“a vario titolo”
Manifesto di cittadini che non vogliono diventare sudditi
Siamo un gruppo di cittadini a vario titolo trinitesi . Svolgiamo varie professioni e siamo elettori di diversi partiti politici: abbiamo in comune alcune idee su come vorremmo fosse la nostra società .
Riteniamo, ad esempio, che la formazione dei giovani e lo sviluppo del loro senso critico siano una “grande opera”, più importante delle colate di cemento con cui il Governo statale vorrebbe costruire le centrali nucleari.
Crediamo che la ricerca scientifica , libera e seriamente finanziata, sia una risorsa irrinunciabile per il nostro Paese e per la nostra Regione.
Vorremmo una società laica , in cui si possa dibattere liberamente su cosa vuol dire nascere e morire e un mondo in cui la diversità (politica, culturale, biologica) fosse concepita come un valore e non come un problema. Vorremmo che la convivenza e il reciproco riconoscimento tra persone di diversa origine contassero più della difesa di finte identità locali.
La considerazione della donna come un’appendice estetica e sessuale della vita sociale non ci appartiene, e vorremmo un’Italia ed un Piemonte che sapessero riconoscere e valorizzare i talenti e le capacità di ciascuno, indipendentemente dalle qualità fisiche e dalle parentele. Non amiamo un’informazione prevedibile, controllata e noiosa come quella imposta attualmente dai mass media, perché crediamo che sulla conoscenza si debba fondare ogni responsabile decisione.
Siamo convinti che occorra ripensare gli stili di vita e di consumo, realizzando un’economia sostenibile che metta in primo piano le esigenze delle future generazioni. Crediamo che le piccole imprese agricole e artigiane, schiacciate dall’attuale modello di sviluppo, debbano riprendersi un posto di primo piano nell’economia locale e globale.
Riteniamo che chi si candida a ricoprire incarichi pubblici debba saper amministrare bene il territorio: non vogliamo che anche in Piemonte cresca il debito pubblico a scapito della sanità e dei servizi .
Alle prossime elezioni regionali affideremo le speranze che ci uniscono a Mercedes Bresso, alle liste e ai partiti che la sostengono . Perché riteniamo che possa, meglio degli altri candidati, lavorare all’interesse comune sul breve e, ancor più importante, sul lungo periodo.
Siamo sicuri, infatti, che nessuna delle nostre idee si realizzerà se le elezioni vedranno la vittoria di Cota, della Lega e del Popolo delle Libertà. Queste forze ormai da anni governano l’Italia trascinandola in un costante declino culturale (nonché economico), evidenziato dalla sfiducia sempre più diffusa nei confronti delle istituzioni e nel degrado della convivenza sociale.
Trinità, 5 marzo 2010
Cristina Bessone, insegnante di lettere - Marco Billò, fisico teorico - Stefania Fissore, consulente dell’orientamento professionale Daniela Tomatis, insegnante di materie scientifiche – Silvio Giordano, astrofisico – Gianni Leone, responsabile sistemi informatici di primaria azienda moda-lusso - Gianni Damilano, consulente settore telecomunicazioni - Adriano Favole, antropologo - Bruno Mellano, esperto di politiche del lavoro e della comunicazione, presidente di Radicali Italiani - Alessandro Lattuada, direttore marketing di azienda farmaceutica multinazionale
Gruppo informale del paiolo – via stazione 23 – Trinità (CN)