Care lavoratrici e Cari lavoratori, Care cittadine e Cari cittadini,
come SLC CGIL Calabria da tempo sosteniamo la realizzazione di leggi volte a tutelare il settore Call Center, a difesa dell'occupazione di migliaia di lavoratrici e lavoratori che operano all'interno di questo distretto produttivo. Tra le varie proposte da noi sostenuto, vi è da tempo quella della creazione di una moratoria nazionale contro la delocalizzazione all'estero delle attività di contact center.
Nella direzione delle nostre proposte va la proposta di emendamento al “Decreto Sviluppo” presentato dagli On.li Vico e Lulli riguardante “misure a sostegno della tutela dei dati personali, della sicurezza nazionale e della concorrenza nelle attività svolte da call center”.
Come potrete notare il testo, se approvato definitivamente, rappresenterebbe una autentica svolta per il settore dei call center ed un efficace strumento di contrasto al fenomeno delle delocalizzazioni.
Partendo dal diritto dei cittadini ad essere informati preventivamente sul dislocamento fisico del call center che sta per trattare i loro dati personali e, conseguentemente, di poter scegliere che la chiamata venga gestita in Italia, obbliga le aziende a predisporre un idoneo servizio gestito su territorio nazionale non potendo prevedere con esattezza quanti cittadini sceglierebbero di “delocalizzare” la chiamata e quanti non.
L’obbligo di dichiarazione al Ministero del Lavoro ed al Garante della Privacy, da parte di aziende che de localizzano, rispettivamente di quante persone sono coinvolte e di quali misure si applicano a tutela della garanzia dei dati sensibili porterebbe finalmente all’emersione del fenomeno delocalizzazioni in tutta la sua reale portata sia in termini di impatto occupazionale che sulla sicurezza degli individui e del Paese.
L’esclusione dalle misure di sgravio di quelle aziende che delocalizzano rappresenta poi un primo, interessante, tentativo di mettere ordine alle agevolazioni provando a finalizzarle il più possibile alla creazione ed al mantenimento dei posti di lavoro.
Queste misure potrebbero scongiurare un ulteriore aggravamento della crisi di un settore, quello dei call center, che negli ultimi due anni ha visto la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Ti invitiamo quindi a sostenere questa proposta, FIRMA ANCHE TU.