Negli Stati uniti appena conseguita la laurea, il neo dottore può aprire uno studio senza dover fare alcuna " gavetta" presso studi legali, che, con la scusa di insegnare al ragazzo fresco di studi l'abc dei codici, lo sfruttano fino all'osso e senza un'adeguata remunerazione. Il neo dottore infatti oltre a svolgere attività legate agli studi compiuti ( redazione atti, presenza alle udienze con il titolare dello studio) è costretto pure a mansioni di segreteria ( fila negli uffici giudiziari, cancellerie, ecc.) . Certo, deve conoscere anche questo aspetto dello studio legale, però non deve essere prioritario, come purtroppo accade, specie nei grandi e importanti studi delle metropoli.
Questo accade perchè nel corso degli studi universitari si affronta solo l'aspetto "teorico" della futura attività e non quello pratico. Si sostengono esami orali e stop. Invece sarebbe opportuno allungare la durata degli studi di un anno o due, durante i quali si affronta solo l'aspetto pratico, il cosiddetto tirocinio presso la stessa università. Che senso ha poi dover sostenere l'esame per diventare avvocato se sei già idoneo ad esercitare? Ovvio, manca l'esperienza, in questo caso dovrà essere affiancato da un collega " più esperto", a sua scelta.