A Sua Eccellenza
Prof. Francesco Profumo
Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Oggetto: richiesta di cancellazione della graduatoria “salvaprecari”.
Preg.mo Sig. Ministro, questa lettera o meglio, questa accorata richiesta
d'aiuto raccoglie le adesioni di tanti precari della scuola che da tre anni
sono letteralmente precipitati in un vortice da cui non riescono più ad
uscire.
Dopo quasi vent'anni di servizio prestato presso le scuole più svariate,
oggi tanti docenti si ritrovano a casa senza un lavoro sul quale
contavano come importante contributo per il sostentamento della
famiglia.
Tutto questo a causa della cosiddetta legge “salvaprecari”, che
contrariamente alla sua denominazione, si è rivelata in realtà una
“ammazzaprecari” che viola i diritti dei docenti inseriti nelle graduatorie
ad esaurimento, creando di fatto una seconda graduatoria in cui spesso
rientrano persone che insegnano da un anno o poco più, con un basso
punteggio ma che hanno avuto il privilegio di rientrare in codesta
graduatoria avendo avuto la fortuna di una supplenza di 180 giorni o
perche', essendo in maternita', e quindi restando a casa propria, hanno
presentato furbamente la domanda di inserimento in provincie seppur
lontane ma più “facili” ai fini del conferimento di supplenze di durata
maggiore dei fatidici 180 giorni. La graduatoria “ufficiale” dell'USP di
Palermo resta così relegata ad un ruolo secondario e noi, che per tanti
anni abbiamo lavorato scegliendo di rimanere accanto alle nostre
famiglie e accettando le supplenze che capitavano confidando sul nostro
meritato punteggio accumulato con sacrificio, nella speranza di
raggiungere prima o poi il Ruolo, vediamo questa meta allontanarsi
sempre di più come un miraggio irraggiungibile. Ci rendiamo conto di
essere tornati indietro a quando venivamo chiamati un giorno alla
settimana, alle prime supplenze della nostra vita. A noi, quindi non
spetta nulla, per lo Stato non siamo “ugualmente” precari.
Molte di noi si sono perse i primi anni di vita dei propri figli, perché
uscendo di casa all'alba per recarsi sul posto di lavoro e rientrando il
pomeriggio, si doveva pur affidarli a qualcuno, e adesso che ormai loro
sono cresciuti, ripensando ai sacrifici fatti, è naturale chiedersi se
realmente ne sia valsa la pena.
Caro ministro, con queste parole vogliamo farle comprendere la nostra
disperazione aprendo il nostro cuore. Le chiediamo di cancellare questo
decreto per il prossimo anno scolastico, perché è ingiusto restare
indietro rispetto ad insegnanti con punteggio inferiore al nostro: ci
chiediamo che validità abbia la graduatoria ad esaurimento se
un'insegnante di Scuola dell'Infanzia che, ad esempio, si trova alla
posizione 52 con punti 197 venga scavalcata dalla 2960 con punti 14.
Così non va, si è creata soltanto una guerra tra poveri che non può
generare altro che sfiducia verso le Istituzioni il cui scopo principale è
quello di tutelare Tutti con Equità e Giustizia.
A Lei ci appelliamo ed in Lei confidiamo perché termini questa che, per
noi, è una ingiustizia e affinchè le graduatorie vengano rispettate
nuovamente facendo valere solo l'ordine di punteggio. Non e' giusto che
vi sia una graduatoria tra i precari, che ci siano i precari di serie A e
quelli di serie B. La graduatoria è una e una deve rimanere.
Non sappiamo che altro fare oltre che chiederLe accoratamente aiuto,
siamo precari che abbiamo accumulato professionalità e tanta
esperienza..... ma questo sembra non bastare.
La preghiamo di mettere fine a questo paradossale parametro di
reclutamento e a basarsi soltanto sul punteggio realizzato nel corso di
tutti gli anni di insegnamento.
Sicuri di un suo sollecito riscontro, voglia gradire, signor Ministro,
l'espressione della nostra profonda stima.
Palermo, 15 Marzo 2012
P.S.: Alleghiamo di seguito le firme di docenti precari inseriti nella graduatoria
ad esaurimento dell'USP di Palermo.