è praticatissima in Spagna,Portogallo,Perù,Francia,Equador e tantissimi altre zone del mondo...Nell'arena in festa,tra musiche e colori,trafitto dalle picche e dalle bandierine,dalla spada e dal coltello il toro,immobile,vive la sua lenta agonia.Accanto a lui muore il cavalo,con il ventre squarciato sotto la trapunta...e poi c'è lui,il "matador",eroico e vittorioso,che si inchina dinnanzi alla folla che applaude...è l'atto finale di una corrida,che i più sadici continuano a considerare un'arte,un'espressine di cultura e attrazione folkloristica...
IL TORO PRIMA DI ENTRARE NELL'ARENA
-viene tenuto al buio,sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze
-viene percosso sui reni con sacchi di sabbia
-gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di stare fermo
-gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista
-gli viene infilata della stoppa nelle narici e nella gola per impedirgli di respirare
-gli vengono conficcati aghi nella carne
IL TORO NELL'ARENA
-gli vengono conficcate dai picadores le picas che producono dolore ed emorragie
-gli vengono conficcate dai banderilleros le banderillas,arpioni che straziano ancora di più i muscoli costringendo l'animale ad abbassare la testa
-viene colpito ripetutamente dalla spada che provoca sempre più gravi emorragie polmonari che soffocano l'animale
IL TORO QUANDO ESCE DALL'ARENA
-viene trascinato via,spesso agonizzante e paralizzato ma cosciente
-ancora vivo,gli vengono tagliate coda e orecchie,macabri trofei di un'ingiusta vittoria
-poi,solo alla fine,viene macellato
anche i cavalli,spesso vecchi e malati,con le corde vocali tagliate e gli occhi bendati,sono vittime della corrida. A volte sventrati e rapidamente ricuciti,vengono riportati nell'arena e finiscono agonizzanti senza che nessuno si curi di loro quando sono inutilizzabili.
E' ora di dire fine a questa vergogna....