Bufera sulla Giunta Raggi: un movimento unito solo con chi vuole lui
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Due pesi e due misure con la Raggi e Pizzarotti. E' questo quello che è evidente al di là delle incursioni mediatiche, dell'ingenuità vera o presunta di Luigi Di Maio, dell mille polemiche di questi giorni.
Facile che un Movimento si presenti unito, forse più forte di prima dopo tutto quello che succede ma una cosa è certa: Parma ha avuto un trattamento diverso da Roma e i motivi non sono stati resi noti da nessuno: né da Grillo, né dal Direttorio, né dagli attivisti.
Il Sindaco di Parma, in un'intervista s Sky Tg 24, lo dichiara apertamente: “ Sono stati usati due pesi e due misure «con me e con la Raggi, con me e Nogarin, insomma con me e con qualsiasi altro, di fatto. Ma questo penso sia un altro degli insuccessi e dei fallimenti della gestione di queste situazioni da parte del direttorio»
La Raggi, dopo il caso Muraro, dopo le bugie sull'assessore all'ambiente, è ancora fortemente sostenuta dal Direttorio e dal Movimento nella sua unità: lo abbiamo visto a Nettuno, quando tutti insieme si sono presentati sul palco dichiarando di essere più foerti di prima. Ma rispetto a cosa? Ai media? Ai giornalisti? Al Pd?
La forze di un movimento politico risiede nella sua capacità di tratta in egual modo tutti e la regola è semplice: “Chi sbaglia paga! Chi non sbaglia va avanti!” E' soprattutto questo l'onestà tanto sbandierata. Non è questa a essere messa in discussione ma l'atteggiamento del direttorio e del movimento verso i suoi rappresentanti.
Perché la Raggi ha questa protezione? Perché Roma è l'unica possibilità per il Movimento di dare un segno tangibilr della sua forza?
Lo ricordiamo: la Raggi, Di Maio e chissà chi altro hanno omesso di dirci dell'avviso di garanzia della Muraro. Dopo ben 3 giorni sono arrivate speigazioni e scuse.
Il sindaco di Parma Pizzarotti non ha goduto dello stesso privilegio nonostante fosse simile il capo d'accusa.
Allora è necessario un ripensamento serio del ruolo del direttorio ed è per questo che ci uniamo alle sue parole: “ «Dopo due sindaci che sono stati espulsi - continua Pizzarotti - dopo la nostra situazione paradossale non gestita, dopo i tanti meetup e le tante situazioni che si sono create durante la campagna elettorale per le comunali penso che vada fatta una riflessione e che vada cambiato» il direttorio.
Ci sentiamo vicini a questa posizione consapevoli che la nostra battaglia sarà dura come tutta quella del Movimento in cui crediamo. Ci piace pensare che l'onestà diventi il cardine di tutta la politica ma per fare in modo che accada bisogna lavare i panni sporchi anche a casa nostra, SOPRATTUTTO a casa nostra per poter essere credibili in Italia e nel mondo.
Chiediamo con questa petizione il massimo sostegno al sindaco Pizzarotti che sta lavorando bene per Parma nel nome degli iudeali dello stesso partito che l'ha cacciato via senza alcuna pietà!
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