L’ospedale di Castelfranco Emilia serve ben 70.000 abitanti eppure in questi anni è stato ingiustamente privato di un normale Pronto Soccorso, sostituito da un Punto di Primo Intervento, che da oltre due anni è chiuso alla notte. Prima della chiusura notturna il Punto di Primo Intervento svolgeva una importante funzione di primo soccorso e di “filtro” per problemi di ridotta gravità che qui potevano essere curati. Con quale disgustoso cinismo si continua a puntare il dito contro i “codici bianchi”, ovvero persone che si recano al pronto soccorso e, buon per loro, non viene riscontrato nulla di grave. Nota Bene: i codici bianchi pagano il ticket. Prima della chiusura notturna chiedevano soccorso a Castelfranco in media 8-9 cittadini per notte, con punte di 20-25 (dati Ausl). I cittadini del Distretto Sanitario di Castelfranco sono stati così costretti a spostarsi verso il Policlinico, Bazzano o Vignola e verso la lontana Baggiovara.
E’ inaccettabile perdere un servizio importante come il pronto soccorso notturno di Castelfranco per tagli alla spesa sanitaria ed essere poi costretti a spostarsi in cerca di cure col rischio di ritrovarsi in coda presso un altro pronto soccorso, sovraccarico, perché in quell’ospedale non si è investito nel personale. Nessuno nega che Baggiovara sia un Ospedale all’avanguardia ma sarà ben difficile convincere migliaia di castelfranchesi e sancesaresi a raggiungerlo quando la fantomatica “rete” dei nostri amministratori significa, molto concretamente, strade intasate e sistemi di trasporto pubblico problematici soprattutto per gli anziani. Se questa è la “rete” che hanno predisposto i nostri amministratori sinceramente, stando così le cose, non ci va di finirci in mezzo.
La Costituzione sancisce la tutela della salute come ”diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività” ed impegna chi ci amministra a farsene carico.
In previsione del prossimo Piano di Azione Locale sulla sanità, ai nostri Amministratori chiediamo più coraggio e rispetto nei confronti dei 9000 cittadini che hanno sottoscritto una petizione per la riapertura del pronto soccorso di notte ed il potenziamento dei reparti dell’Ospedale di Castelfranco. Anche il nostro gruppo consiliare si unisce ai 9000 cittadini la cui voce rischia di non essere ascoltata. Chiediamo una prova di democrazia reale: vengano potenziati i reparti e venga riaperto il pronto soccorso di notte: le apparecchiature e gli strumenti presenti sono perfettamente adeguati, gli stessi che di giorno. Basta tenere aperte le porte dopo le 20!
Una politica di tagli che comporti la riduzione dei servizi e del personale negli ospedali è inaccettabile perché andrebbe a ripercuotersi su chi ha bisogno di cure e si trova in una condizione di debolezza e sofferenza. E’ civile una politica che non tutela chi è più debole?