Da quando Giovanni Cobolli Gigli non è più presidente della Juventus FC, abbiamo dovuto, purtroppo, fare i conti con alcune sue esternazioni banali e, cosa ancora più grave, non veritiere e quindi lesive della immagine della Juventus FC.
Giovanni Cobolli Gigli è anche colpevole di non aver portato avanti il ricorso contro la sentenza dei "saggi" guidati da Guido Rossi, azione che avrebbe fatto luce sull'intero sistema Calciopoli. Lo stesso Francesco Saverio Borrelli parlò della necessità di indagare ancora.
L'ultima perla del Cobolli si può leggere su questo articolo su Sportal.it datato 4 luglio:
http://www.sportal.it/news/news510613.html
Tale dichiarazione è stata riportata anche su altri siti giornalistici.
Il Cobolli afferma che "i dirigenti parlavano troppo con gli arbitri [...], in primis la Juve ma anche le altre".
Ma questa è una CALUNNIA.
Non esistono, ad oggi, intercettazioni che provino "chiacchierate" tra dirigenti della Juventus FC e arbitri in attività. Non solo, chiamare i designatori non era scorretto (fino al 2007) e la Federazione incentivava tale pratica per dirimere situazioni controverse e gettare acqua sul fuoco (maggiore coinvolgimento dei team, polemiche su errori arbitrali, etc.).
Ognuno deve poter esprimere la sua opinione, ma essa deve essere supportata dai fatti.
Un uomo di carisma, di alto profilo, che è stato massimo dirigente di un team, che ha preso in mano le redini dopo un cataclisma societario, che ora non è più dirigente juventino, NON PUÒ PERMETTERSI di rilasciare dichiarazioni non veritiere.
Di infangare, CON LA SUA IGNORANZA DEI FATTI, l'operato di una dirigenza che, al contrario della sua, non ha avuto alcun contributo da parte della proprietà e nonostante tutto ha fatto meglio:
- SPORTIVAMENTE, con i titoli vinti in campo nazionale e internazionale, all'inizio anche con giocatori di basso profilo (mentre nell'era Cobolli gli unici di buon rendimento erano i rimasugli della vecchia squadra e, venuti meno loro, il livello di gioco e risultati è sempre e solo scaduto);
- A LIVELLO SOCIETARIO, lasciando immacolato un bilancio che sotto la sua conduzione, invece, ha registrato perdite considerevoli.
Per questo,
CHIEDIAMO CHE ANDREA AGNELLI DIFFIDI GIOVANNI COBOLLI GIGLI DAL RILASCIARE DICHIARAZIONI NON VERITIERE SULLA JUVENTUS FC, O CHE, QUANTOMENO, SI INFORMI IN MANIERA ADEGUATA PRIMA DI RILASCIARE UNA QUALUNQUE DICHIARAZIONE, PRENDENDO ATTO CHE, NONOSTANTE LUI NON SIA PIÙ PRESIDENTE, TALI DICHIARAZIONI VERRANNO SEMPRE ASSOCIATE DIRETTAMENTE ALLA JUVE.
Perché la Juventus è una SpA, e ogni calunnia può ledere chi vi ha investito.
Ma soprattutto perché i fatti sono fatti, mentre le chiacchiere "stanno a zero".