Il 01 febbraio 2012 , è stato approvato in Parlamento, l’Emendamento all’Art. 16 della Direttiva Europea 63/2010.
Al comma A si può leggere : “a) garantire lo sviluppo, la validazione e l'implementazione di metodi alternativi all'uso di animali a fini scientifici, destinando all'uopo congrui finanziamenti “
Considerando che la frase “all'uopo congrui finanziamenti “ non garantisce ne la percentuale e ne l’effettivo impegno verso questi metodi che permetteranno un sostanziale passo nel ridurre il numero di Animali utilizzati per i test, e finalmente vedere la vivisezione sconfitta, pertanto :
Egr. Sig. Ministro della Salute , Renato Balduzzi, vista la volontà espressa da numerosi Cittadini Italiani, rivolta alla salvaguardia del Diritto e del Rispetto degli Animali, chiediamo venga adottata una politica seria, istituzionale e finanziaria , rivolta ad un fattivo intento per una consolidata pratica di ricerca scientifica senza Animali e a tale scopo chiediamo che i finanziamenti destinati alla ricerca , vengano assegnati nella misura almeno del 50% alla ricerca di metodi sostitutivi o alternativi.
Visto e considerato che ne l’Unione Europea, ne tanto meno il Governo Italiano è intenzionato a porre fine in breve tempo a questa orrenda pratica della ricerca scientifica con l’impiego di Animali, che almeno lo Stato Italiano compia un passo importante dimostrando di voler porre fine alla sofferenza e morte di moltissimi Animali.
Vogliamo ricordare che ormai da molto tempo le opinioni di illustri Scienziati e Medici affermano che i risultati dati dalla ricerca in vivo è pratica poco affidabile, altresì concordano che gli esiti dei test in vitro o con metodi alternativi e sostitutivi danno maggiore affidabilità.