Se ICI sarà (indipendentemente che si chiami ICI, IMU o ZioPaperone), che la Chiesa paghi come tutti. Basta esenzioni e privilegi (non solo sull'ICI) che creano concorrenza sleale, disparità di trattamento e soprattutto ammontano a miliardi e miliardi di euro che eviterebbero carichi sui cittadini in questi tempi di crisi e di nuove manovre.
Chi è scettico, chi pensa che si parli di tassare la Caritas o simile, guardi questo video/prova che dimostra che le mense per i poveri in questo discorso non c'entrano nulla. Viene mostrato che alcune case religiose sono veri e propri alberghi. Fanno business, accettano turisti, eppure non pagano l'ICI, perché il proprietario è un ente ecclesiastico. E se è vero che, stando alla famosa inchiesta (peraltro neanche recente) de Il Mondo, in Italia il 22% del patrimonio edilizio è di proprietà della Chiesa e del Vaticano http://youtu.be/Wm59YRswk64 forse l'argomento non è una sciocchezza da liquidare senza riflessione. NON LASCIAMO PASSARE. Non dimentichiamo che l'Italia è uno Stato Vaticano proprio perché dai diritti civili, all'autodeterminazione, ai fondi di stato, a quelli alle scuole private, all'8x1000, insomma alla Laicità dello Stato, si è sempre lasciato passare e correre. E chi ha avuto spazio libero oggi appunto ha il potere che gli è stato permesso di ottenere.