Sono sempre più numerose le persone che, avendo convissuto con un cane, un gatto o altri animali domestici, si preoccupano, dopo la loro mancanza, di trovare una ‘cuccia per l´eternità´. Teoricamente, secondo i regolamenti sanitari che variano da città a città, dopo la morte dell´amico quattrozampe si dovrebbe chiamare il canile sanitario o la nettezza urbana per il ritiro del corpicino. Molti, per questo compito, delegano il proprio veterinario. In entrambi i casi la destinazione è l´inceneritore pubblico. Non tutti però sono d´accordo su questo metodo cercando delle soluzioni alternative. I più fortunati dispongono di giardini privati, nei quali seppellire il proprio compagno di giochi. Altri si appropriano di un angolino di verde pubblico. Ma è bene sapere che ciò è vietato. Infatti, la così detta ‘la legge dopo la morte´ (decreto ministeriale del 23.03.94 ‘raccolta e trasporto rifiuti d´origine animale´ e decreto legislativo del 14.12.94 n. 508/92) considera i nostri amici a quattro zampe, dopo il decesso, ‘materia ad alto rischio per l´ambiente´ e quindi vieta il seppellimento in luoghi non autorizzati come giardini,campi coltivati e argini. Se ciò avviene è quanto meno necessario fare in modo che sia impossibile per altri animali dissotterrarlo. E´ questa infatti una delle condizioni ottimali per lo sviluppo del clostridio, un batterio responsabile di una grave intossicazione dei nostri amici a quattro zampe. Una soluzione alternativa sono i cimiteri per animali. Non sono molti, in Italia ma hanno successo. Il nostro intento e’ quello di realizzare nel capoluogo calabrese con il supporto della regione calabria,del comune di Catanzaro e della provincia una struttura adibita a cimitero per animali domestici e di affezione con annesso canile-gattile attrezzato per una degna permanenza dei nostri amici a quattro zampe.il recupero degli animali abbandonati e deceduti sulle strade istituendo un n° verde attivo 24 h su 24 tutti i giorni dell'anno per informazioni e segnalazioni.