Egregio Ministro,
abbiamo superato la preselezione del concorso a dirigente scolastico e ora ci apprestiamo ad affrontare le prove scritte. Su di esse, però, pesa un clima di incertezza e ambiguità, non solo per i ricorsi in atto, ma perché non sono ancora state esplicitate alcune condizioni necessarie e indispensabili per la loro affidabilità.
Abbiamo una sola aspirazione: essere giudicati attraverso prove rigorose, obiettive, trasparenti ed omogenee su tutto il territorio nazionale, senza le discriminazioni e sperequazioni presenti in precedenti concorsi.
Certi che condividerà questa nostra aspirazione, ci rivolgiamo a lei perché intervenga affichè:
1) le prove siano uniche su tutto il territorio nazionale, come unica è stata la preselezione e come uniche sono le date del loro svolgimento, il 14 e 15 dicembre. Il concorso è nazionale e nel bando non c’è nessuna controindicazione al riguardo.
2) Le due prove scritte siano impostate in modo da privilegiare la sintesi, evidenziare il livello di informazione e la capacità del candidato di andare al cuore del problema. A questo fine le prove devono essere strutturate, come avviene in tutti gli altri Paesi, con domande aperte, definendo la lunghezza delle risposte, così da rendere la correzione rapida, accurata ed obiettiva.
3) Siano esplicitati i criteri di valutazione, che devono essere chiari ed espressi in forma gerarchica, dal più importante al meno importante.
Signor Ministro, la selezione e valorizzazione del personale della scuola, di cui lei ha assunto l’importante responsabilità, comincia da qui, per questo siamo fiduciosi in un suo autorevole, sollecito intervento.
Con i migliori saluti