Difendiamo leggilo.net e l'informaizone libera. Le Iene devono scusarsi
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Nella puntata di domenica sera de Le Iene è andato in onda un servizio che tratta il tema della creazione di "Profili Facebook per lucro". La protagonista, più volte menzionata, è la redazione di Leggilo.net, un portale online di notizie. E' stata accusata di gestire Profili Facebook di persone decedute (Alberto Sordi, Marco Simoncelli) per fare spam su queste pagine e guadagnarci milioni di euro. Io voglio mostrare tutto il mio appoggio alla redazione di Leggilo.net poichè il servizio che la Iena Matteo Viviani ha realizzato non è corretto, ci sono molti dettagli che avrebbe dovuto specificare e accuse non veritiere. L'accusa principale riguarda la pubblicazione di link che portano fuori da Facebook (esattamente come succede cliccando dalla pagina ufficiale de Le iene sui loro video) alle spalle dei fan e facendosi forza del nome del personaggio a cui è dedicata la pagina, guadagnano migliaia di euro. Ma come scrive lo stesso Leggilo.net in un articolo, nelle pagine viene riportato che sono Fan Page non ufficiali e che sono gestite dalla redazione di Leggilo.net: tutti i contenuti sono attinenti al tema e nessuno obbliga gli utenti a cliccarci. Ora care Iene, forse è meglio chiarire questa situazione. Ci sono persone che hanno speso energie e che ogni giorno lavorano seriamente senza voler truffare nessuno ed è facile accanirsi contro chi lavora online (il web è sempre visto di cattivo occhio e viene identificato come un luogo in cui le truffe sono all'ordine del giorno, ma ci sono persone oneste che vogliono cambiare questa situazione) 8 minuti di servizio rischiano di distruggere anni di lavoro. Meglio fare attenzione.
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