PREMESSO CHE:
• durante la trasmissione "Vieni via con me" condotta da Roberto Saviano e Fabio Fazio, e specificatamente nella puntata di lunedì 15 novembre 2010, sono stati citati incontri tra rappresentanti di 'ndrangheta e Lega Nord così come riportato nella richiesta d'arresto nei confronti dell'avvocato Pino Neri;
• durante la medesima puntata della su citata trasmissione sono stati invitati la moglie di Piergiorgio Welby e il padre di Eluana Englaro, in merito alle loro esperienze con persone che avevano dichiarato di non voler vivere in condizioni da loro stesse reputate indegne.
PRESO ATTO CHE:
• L'On. Ministro degli Interni Roberto Maroni ha chiesto e ottenuto il diritto di replica (partecipando come invitato alla trasmissione in questione) per poter rispondere alle "parole infamanti di Roberto Saviano, animate da un evidente pregiudizio contro la Lega" che ponevano in relazione il suo partito con l'organizzazione criminale calabrese;
• nel corso di un intervento all'assemblea nazionale dell'UDC tenutasi il 20 e 21 novembre 2010 a Milano, il segretario Lorenzo Cesa (con parole riprese il giorno successivo dall'On Pierferdinando Casini) ha invocato e ottenuto (dal CDA della RAI) il diritto di replica per "chi vuole vivere": "dopo Welby ed Englaro, Saviano deve dare la parola a quanti rifiutano la dolce morte perché vogliono vivere".
I firmatari di questa petizione si fanno promotori della richiesta, presso la redazione del programma televisivo "Vieni via con me", di accogliere la testimonianza (in qualunque forma sia reputata più consona - collegamento video, registrazione video o vocale, dichiarazione firmata, ...) del sig. Antonio Iovine in questi giorni agli onori della cronaca per essere stato arrestato dopo 14 anni di latitanza, o altro personaggio di simile caratura.
La richiesta vuole andare in direzione della garanzia del diritto di replica, in quanto risulta chiara l'impostazione partigiana della trasmissione, che mai ha previsto l'esposizione del punto di vista delle grandi organizzazioni criminali, in lesione del principio di contraddittorio.