Per promuovere una legge che riconosca anche alle donne il diritto di trasmettere il proprio cognome ai figli vi invitiamo a mandare una mail al Presidente della Commissione giustizia Giulia Bongiorno, per sollecitarla a portare in aula il relativo disegno di legge.
Per coloro che non volessero perdere tempo noi abbiamo preparato un testo "standard", da inviarecon la vostra firma all'indirizzo bongiorno_g@camera.it .
Chi avesse voglia e tempo può invece spedire un messaggio originale, l'importante è far pervenire quanti più messaggi possibile per testimoniare che il paese non è disinteressato a questa riforma.
Se non lo hai ancora fatto promuovi questo gruppo tra i tuoi amici.
Contiamo su di te per la riuscita dell'iniziativa,
grazie per l'attenzione.
Barbara
Al Presidente della Commissione giustizia Giulia Bongiorno,
Onorevole Presidente,
le scrivo per sollecitare la discussione in Parlamento di un disegno di legge che riconosca anche alle donne il diritto di trasmettere il proprio cognome ai figli.
Crediamo sia giusto riconoscere ad una coppia di genitori la facoltà di scegliere quale cognome dare ai propri figli - quello paterno, quello materno o entrambi - senza essere obbligati al cognome paterno da una legge ormai superata dal Trattato di Lisbona e che svilisce la dignità della donna nel suo ruolo di madre ponendo in atto una discriminazione fondata sul sesso.
Sappiamo che è in fase di discussione in Parlamento il disegno di legge 19/2007 sul doppio cognome.
Quello che chiediamo è innanzi tutto che la legge non precluda alla donna la possibilità di trasmissione del proprio cognome alle generazioni successive, altrimenti i principi costituzionali di parità e non discriminazione verrebbero comunque violati.
Siamo inoltre convinti che sia più opportuno lasciare alle coppie la libertà di scelta in materia di cognome ai figli, anziché imporre per legge una modalità di trasmissione, anche se si tratta del doppio cognome. Se è vero che la libertà passa attraverso la responsabilizzazione è utile che ognuno di noi si adoperi affinché i propri diritti vengano rispettati, effettuando scelte e contrastando in prima persona i pregiudizi e le pressioni sociali; in una simile prospettiva i risultati possono essere meno evidenti nel breve termine, ma più solidi e duraturi nel tempo. D'altra parte questa è la direzione presa dalle più recenti riforme in materia, come è ad esempio accaduto in Francia.
Le porgo cordiali saluti
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