Poiché la Cittadinanza di Taormina e le Associazioni ambientaliste assistono con crescente preoccupazione agli attacchi di
speculazione edilizia che investono il territorio di Taormina pur sottoposto a precisi vincoli di tutela del territorio, i sottoscritti firmano in favore dell’esposto presentato in data 27.07.2012 presso il Comune di Taormina dal Circolo Legambiente Taormina/Alcantara che chiede che:
1. vengano immediatamente interrotti i lavori in corso nella Villa Mon Repos, e che venga revocata la concessione rilasciata prima di perdere per sempre, come nel caso della Pensione Minerva, parte del nostro patrimonio storico/architettonico paesaggistico, e ci si attenga per qualsiasi intervento posto in essere nella zona B7, alle leggi vigenti.
2. Per l'intero territorio di Taormina e in particolare per la zona B7 ad alto interesse ambientale, il Comune di Taormina faccia valere le normative vigenti le quali, è bene ribadirlo, prevedono un indice di fabbricabilità pari allo 0,01, quindi una sostanziale inedificabilità assoluta.
3. Che l'UTC di codesto comune richieda alla proponente, qualora non sia stata fornita, la necessaria documentazione prevista dalla normativa vigente per la tutela delle alberature e delle essenze caratteristiche.
4. Si chiede inoltre che per quanto riguarda il progetto recante in epigrafe: "progetto di riqualificazione del comparto denominato Castello a Mare" ricadente nella medesima zona B7 codesto comune si limiti a concedere alla Ditta quanto consentito dalla normativa vigente, ovvero la ristrutturazione edilizia dei manufatti esistenti, più il 20% di ampliamento previsto dalle N.A. onde evitare che apprezzabili interventi di ristrutturazione edilizia (visto lo stato in cui versa la struttura in questione) diano luogo ad un deprecabile caso di speculazione edilizia con conseguente danno ambientale irreversibile.