Ferma il gasdotto, tutela la Puglia!
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Le coste di San Foca e le più belle terre del Salento stanno per essere irrimediabilmente deturpate dal gasdotto: vuoi rischiare di far perdere alla Puglia una delle sue più importanti bandiere blu?
Con la ratifica dell'Accordo sul Gasdotto Trans Adriatic Pipeline (Tap) con Albania e Grecia, il 13 Febbraio 2013 il Governo italiano acconsente alla realizzazione dell’oleodotto, un mostro ambientale lungo 870 chilometri, di cui 117 sottomarini, che parte dall’Azerbaigian e attraversa Turchia, Grecia, Albania e Mar Adriatico prima di raggiungere le nostre coste.
Nonostante tutte le proteste della popolazione salentina, che hanno portato alla fondazione del movimento NO TAP, il Governo ha fatto orecchie da mercante e ha classificato i diritti dei cittadini come semplici proteste emozionali! Ieri, 23 marzo, sono iniziati i lavori per l’espianto e il trasferimento degli ulivi che si trovano lungo il percorso che dovrà seguire l’impianto. L’operazione non è salutare per gli alberi e li mette inutilmente a rischio in un periodo già delicato, vista anche la minaccia derivante dall’azione della Xylella.
Se anche tu vuoi combattere per le ricchezze della cultura salentina e difendere il turismo, la pesca e l’agroalimentare da questa inutile opera industriale che è il gasdotto, unisci la tua voce alle nostre e firma la petizione!Le coste di San Foca e le più belle terre del Salento stanno per essere irrimediabilmente deturpate dal gasdotto: vuoi rischiare di far perdere alla Puglia una delle sue più importanti bandiere blu?
Con la ratifica dell'Accordo sul Gasdotto Trans Adriatic Pipeline (Tap) con Albania e Grecia, il 13 Febbraio 2013 il Governo italiano acconsente alla realizzazione dell’oleodotto, un mostro ambientale lungo 870 chilometri, di cui 117 sottomarini, che parte dall’Azerbaigian e attraversa Turchia, Grecia, Albania e Mar Adriatico prima di raggiungere le nostre coste.
Nonostante tutte le proteste della popolazione salentina, che hanno portato alla fondazione del movimento NO TAP, il Governo ha fatto orecchie da mercante e ha classificato i diritti dei cittadini come semplici proteste emozionali! Ieri, 23 marzo, sono iniziati i lavori per l’espianto e il trasferimento degli ulivi che si trovano lungo il percorso che dovrà seguire l’impianto. L’operazione non è salutare per gli alberi e li mette inutilmente a rischio in un periodo già delicato, vista anche la minaccia derivante dall’azione della Xylella.
Se anche tu vuoi combattere per le ricchezze della cultura salentina e difendere il turismo, la pesca e l’agroalimentare da questa inutile opera industriale che è il gasdotto, unisci la tua voce alle nostre e firma la petizione!
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