Denunciamo Trenitalia e il suo amministratore delegato Mauro Moretti per il furto del diritto alla mobilità costituzionalmente garantito.
La Sicilia e il Sud Italia non possono essere espropriate ulteriormente.
Siamo stanchi di pagare l'alta velocità: se il prezzo per i Freccia Rossa è la dismissione di un servizio fondamentale allora al diavolo l'alta velocita.
Diciamo No alla Tav e chiediamo al governo Italiano e all'Europa (se ancora esiste) che i fondi impiegati attualmente per il progetto e per la repressione della popolazione valsusina vengano destinati alla riqualificazione e al rilancio del trasporto pubblico.
Diciamo No allo sperpero di risorse legato al fantomatico progetto del Ponte sullo Stretto e chiediamo a Rfi di ritirare la partecipazione azionaria all'interno della Società Stretto di Messina della quale chiediamo altresì la chiusura immediata.
Non è possibile sostenere contemporaneamente la dismissione delle ferrovie al sud (Treni Notte, Officine Grandi Riparazione) e la costruzione del Ponte sullo Stretto la cui necessità viene continuamente giustificata con la possibilità di incrementare il trasporto merci via treno.
Diciamo No al LICENZIAMENTO DI 800 IMPIEGATI DELLA SERVIRAIL: non è possibile lasciare senza un lavoro 800 persone per la salvaguardia dei bilanci aziendali e dei profitti manageriali.
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http://reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com/Reclami/Default.aspx