Nel ricordo di Paolo Borsellino: 20 anni sono passati della strage di via D'Amelio che costò la vita a un grande magistrato protagonista di svolte decisive per la lotta contro la mafia.
«Nessuna ragion di Stato può giustificare ritardi nell'accertamento della verità. Come ha fermamente dichiarato il presidente del Consiglo Monti non c'è alcuna ragion di Stato che possa giustificare ritardi nell'accertamento dei fatti e delle responsabilità, ritardi e incertezze nella ricerca della verità specie su torbide ipotesi di trattativa tra Stato e mafia.
- dichiara il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano -
Per ottenere la verità è necessario comprendere perchè Paolo è stato ucciso. Questa era proprio la stessa domanda che Borsellino si poneva a pochi giorni dalla morte dell'amico e collega Giovanni Falcone.
Il procuratore aggiunto di Palermo afferma: "Vent'anni sono tanti e troppi perché si accerti la verità su un fatto del genere". "E' scandaloso che non si sia
mai istituita alcuna commissione che indaghi sulle stragi del '92 e del '93 e sulla trattativa Stato-mafia".
Chiediamo alla Magistratura di Palermo di risolvere e di chiudere questa indagine, di far emergere la verità nel nome di uno stato democratico.
Basta alle contraffazioni, al silenzio, basta al celare la realtà. Chiediamo verità e subito, abbiamo atteso abbastanza.