Giustizia per le volpi e i cani avvelenati a Casertavecchia
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Nell'estate del 2012 a Casertavecchia decine di cani, gatti e volpi morivano a causa delle esche avvelenate gettate nei campi da una persona non meglio identificata. Il veleno utilizzato era un potente lumachicida, per il quale non esiste antidoto.
Nonostante le numerose denunce sporte dai proprietari degli animali uccisi, il caso veniva
archiviato dopo pochi mesi.
Nell'estate del 2013 l'ignoto colpevole tornava a Casertavecchia e gettava altre esche fra i campi, causando la morte di altri cani e volpi.
L'articolo 544 bis del Codice Penale stabilisce che " Chiunque, per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale é punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi ". Inoltre, secondo l'articolo 674 del Codice Penale " Chiunque getta o versa, in luogo di pubblico transito o in luogo privato cose atte ad offendere le persone é punito con l'arresto fino ad un mese e con l'ammenda fino a euro 206 ".
Per tanto, chiediamo alle autorità compententi di NON ARCHIVIARE il caso e di fare tutto ciò che é in loro potere per individuare il colpevole e punirlo come la legge prevede.
Qualora dovessero verificarsi altri casi di avvelenamento durante la stagione della caccia, chiediamo inoltre che sia proibito qualsiasi tipo di attività venatoria nelle frazioni di Casertavecchia, Casola, Sommana, Pozzovetere e dintorni "
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Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere
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