APPELLO rivolto al:
- Procuratore della Repubblica Francesco SEBASTIO;
- Procuratore della Repubblica aggiunto Pietro ARGENTINO;
- Pubblico Ministero Mariano BUCCOLIERO;
- Giudice per le indagini preliminari Martino ROSATI.
Indagate e processate Sabrina Misseri per i seguenti reati:
FAVOREGGIAMENTO PERSONALE (Art. 378 c.p.)
"Chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’Autorita’, o a sottrarsi alle ricerche di questa, e’ punito con la reclusione fino a quattro anni".
Art. 372 c.p. FALSA TESTIMONIANZA
"Chiunque, deponendo come testimone innanzi all’Autorita’ giudiziaria, afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte cio’ che sa intorno ai fatti sui quali e’ interrogato, e’ punito con la reclusione da due a sei anni (1) . (1) Articolo cosi’ modificato dall’art. 11, comma 2, D.L. 8 giugno 1992, n. 306."
Art. 371 bis c.p. FALSE INFORMAZIONI AL PUBBLICO MINISTERO
"Chiunque, nel corso di un procedimento penale, richiesto dal pubblico ministero di fornire informazioni ai fini delle indagini, rende dichiarazioni false ovvero tace, in tutto o in parte, cio' che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito, e' punito con la reclusione fino a quattro anni (1). Ferma l'immediata procedibilita' nel caso di rifiuto di informazioni, il procedimento penale, negli altri casi, resta sospeso fino a quando nel procedimento nel corso del quale sono state assunte le informazioni sia stata pronunciata sentenza di primo grado ovvero il procedimento sia stato anteriormente definito con archiviazione o con sentenza di non luogo a procedere (2)".
(1) Comma cosi' modificato dall'art. 25, comma 1, L. 8 agosto 1995, n. 332.
(2) Articolo aggiunto dall'art. 11, comma 1, D.L. 8 giugno 1992, n. 306. Successivamente l'art. 25, comma 2, L. 8 agosto 1995, n. 332, ha aggiunto il presente comma.
A fronte delle dichiarazioni contradditorie di Sabrina Misseri riguardo all' incontro del Padre dopo la scomparsa di Sarah e delle intercettazioni ambientali che intercettano la frase la frase pronunciata da Sabrina: "Sarah se l’ è portata lui" riferendosi al padre riteniamo vi siano sufficienti elementi per indagare sulla complicità della figlia di Michele Misseri Sabrina riguardo all' uccisione di Sarah Scazzi. Inoltre pare che la stessa abbia mentito riguardo al vero motivo del litigio con Sarah la sera prima della sua uccisione omettendo di denunciare gli abusi del padre nei confronti di sua cugina confidati ad Ella da Sarah secondo il motto vile e inietto: "Morte tua vita",
Inoltre riteniamo molto inverosimile ed assai poco credibile che Sabrina a pochi metri dai luoghi del delitto (nel locale sopra il seminterrato) proprio nel momento della tentata violenza nei confronti della cugina, del rifiuto di Sarah e del suo strozzamento nulla abbia sentito al riguardo. Crediamo che Sabrina non possa non aver udito nulla e che comunque appena sospettato qualcosa avrebbe dovuto denunciare ed aiutare gli inquirenti ad incastrare il padre cosa mai avvenuta.
Ci appelliamo a Voi Illustrissime Autorità affinchè indaghiate, processiate e condanniate Sabrina anche come deterrente all' omertà familiare che caratterizza simili casi di violenza sessuale.
A tale petizione alleghiamo le riflessioni del Vicepresidente del Osservatorio sui Diritti dei Minori:
«Se qualcuno sapeva delle molestie dello zio e non ha parlato – ha detto il vicepresidente Antonino Napoli – è responsabile morale della morte della
giovane. Le notizie che ipotizzano che la povera ragazza avesse raccontato a qualcuno delle molestie subite, se confermate – continua Napoli – aggravano
ancora di più questa tristissima vicenda che avrebbe potuto essere
evitata se qualcuno non si fosse chiuso dietro un responsabile
silenzio ed indifferenza».