Indipendenti Viola per Bologna chiedono con forza una legge che predisponga la costituzione dell'ISTITUTO REGIONALE per il MUTUO SOCIALE.
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PRIMA PARTE
L’Istituto Regionale per il Mutuo Sociale
Come primo articolo la legge predispone la costituzione di un ente regionale: l’ISTITUTO REGIONALE per il MUTUO SOCIALE (IRMS) che si occuperà di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili.
L’IRMS dovrà utilizzare per la costruzione dei nuovi quartieri i terreni gratuiti del pubblico demanio, mentre per la progettazione si dovranno bandire concorsi fra giovani architetti e istituti universitari di architettura e urbanistica. In questo modo non si pagheranno terreni, concessioni, tasse e progetti, abbattendo di fatto i costi di produzione in maniera radicale.
Inoltre l’IRMS, in qualità di ente pubblico, non dovrà mirare al profitto. Questo permetterà di vendere le case costruite a reale prezzo di costo, calcolando esclusivamente il costo di materiali edili e manodopera.
Le case di questi quartieri devono essere assegnate a famiglie non proprietarie con la formula del MUTUO SOCIALE.
MUTUO SOCIALE significa vendita a rate da parte dell’ente IRMS alla famiglia che accede al mutuo.
L’ente vende a prezzo di costo, ossia allo stesso prezzo che è stato pagato dall'ente per la costruzione, e senza interessi applicati alla rateizzazione.
Come primo atto dell’assegnazione di un MUTUO SOCIALE le famiglie non ricevono denaro, ma una casa di nuova costruzione.
SECONDA PARTE
Le regole
Possono accedere al MUTUO SOCIALE solo famiglie in cui nessun componente del nucleo risulti proprietario di un altro immobile.
Visto il carattere permanente della formula del MUTUO SOCIALE, possono accedere solo famiglie residenti da almeno 5 anni nella regione.
La famiglia paga il MUTUO SOCIALE con una rata che non può superare 1/5 delle entrate economiche familiari.
Se tutti i membri maggiorenni della famiglia risultano disoccupati la famiglia può dichiarare lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE e il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economici.
La proprietà della casa acquisita con MUTUO SOCIALE è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. La casa ottenuta con MUTUO SOCIALE è quindi economicamente inerte e deve essere utilizzata esclusivamente come abitazione per la famiglia che ne è proprietaria. Non può essere quindi né pignorata né confiscata.
TERZA PARTE
Come si finanzia
Inizialmente utilizzando soltanto i fondi regionali a disposizione per l’emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica e i fondi europei specifici. In una seconda fase si utilizzeranno le entrate derivanti dai pagamenti mensili delle rate del MUTUO SOCIALE e le entrate derivanti dall’affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri. Si verrà a creare in questa maniera un circolo finanziario che non necessita di continui finanziamenti da parte dello Stato.