Isis addestra bambini a combattere: una petizione per salvarli
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L'Isis non smette di sconvolgerci con l'ennesima e spietata iniziativa, questa volta a scapito dei più piccoli.
Sono sempre più numerose le immagini e le voci che segnalano un fenomeno a dir poco terrificante; i bambini vengono educati fin da piccoli all'uso delle armi, della violenza e ad uccidere.
Vengono indrottinati secondo la mentalità deviata degli jihadisti, che stanno creando di fatto una generazione di futuri terroristi.
Le foto lasciano poco spazio all'immaginazione; bambini di davvero pochi anni intenti ad imbracciare fucili, a minacciare con pistole i coetanei o ancor peggio alle prese con la simulazione del comportamento dei loro aguzzini, tenendo dei bambolotti come fossero loro ostaggi.
Questi bambini vengono addestrati ad uccidere, ed educati a sacrificare la loro stessa vita, se necessario, in nome della religione.
Un esercito di ragazzini che "gioca" a far la guerra, sventolando bandiere nere, maneggiando mitragliatrici, ma che negli occhi custodisce ancora l'ingenuità che solo un bambino può avere, e che questi mostri stanno portando via, insieme ai loro diritti e alla loro infanzia.
Si esprime così l'agenzia che si è approcciata allo studiodi questo caso: "Il futuro dei bambini nati e cresciuti con i dettami degli estremisti sono un problema urgente da risolvere che richiede l'intervento immediato della comunità internazionale"
Non è accettabile e non si può tollerare una situazione tanto pericolosa, che rischia di degenerare.
I bambini sono bambini e non soldati.
Nessuno, tanto meno dei minori, dovrebbe essere esposto agli orrori e alle tragedie che la guerra provoca. Ridiamo loro una vita normale, lontana da morte e dolore e aiutamoli a riappropriarsi dei diritti che gli sono stati strappati in modo spietato e vergognoso.
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