QUESTA RACCOLTA FIRME NASCE DA UN GRUPPO DI CIVILE INDIGNAZIONE.
SIAMO FURIOSI PER LE PAROLE CON CUI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA VILIPESO CHI NEL NOSTRO PAESE ALZA LA VOCE CONTRO LE MAFIE. RITENGO CHE SILVIO BERLUSCONI ABBIA UCCISO UNA SECONDA VOLTA CHI è STATO FATTO TACERE PER SEMPRE DALLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI.
Ma perchè una petizione?
E' necessario e doveroso far comprendere a media e politici, in modo trasversale, che la coscienza del popolo italiano rispetto alle mafie è entrata in una nuova era.
Dopo tutto ciò che ha vissuto l'Italia e dopo tutte le vite che la mafia ha preteso non possiamo tollerare, alle soglie del 2010, che un Capo di Governo collimi con la concezione mafiosa secondo cui "di mafie non si deve parlare".
NOI VOGLIAMO CHE SE NE PARLI. VOGLIAMO AVERE STRUMENTI PER CAPIRE I MECCANISMI E POTERCI DIFENDERE.
Indignarsi di fronte alle parole espresse dal Premier a Olbia è un inizio: equivale a dissociarsi dal pensiero omertoso e così facendo difendere noi stessi in ciò che abbiamo di più caro: la nostra dignità.
Vogliamo poterci fare un'opinione seria riguardo i meccanismi mafiosi, le loro ingerenze in economia e politica.
Vogliamo maturare un'opinione che vada oltre il cieco e arreso constatare la presenza oscura del "cancro" in Italia.
Quanto più se ne parla, tanto meno il sistema è oscuro e di conseguenza potente.
Basterebbe questo. Dire questo in ogni città. Pretenderlo.