Legalizziamo la Marijuana e i Coffee Shop, per superare la crisi economica Italiana

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Ormai tutti i cittadini Italiani sapranno che in questo periodo il nostro paese ha un grave deficit economico a causa dei nostri rappresentanti che hanno usato e usano tutt'ora i nostri soldi che noi diamo loro regolarmente con le tasse che paghiamo annualmente, in modo inappropriato, sprecando quantità di denaro elevate anche semplicemente per delle loro "spese" personali, e tutto a nostro carico.

Il nostro Governo per poter superare questa crisi che effettivamente ha creato lui stesso, ha semplicemnte aumentato le tasse di noi cittadini lasciandoci sempre di più nell'orlo del precipizio per il fallimento e la povertà, in cui già moltissime famiglie Italiane si trovano..

Per cui questa petizione è stata creata con l'intento di superare questa crisi economica, chiedendo al nostro Governo la legalizzazione della Marijuana e dei Coffee Shop in tutta Italia, permettendoci così di avviare nuove attività già presenti in alcuni paesi Europei, per permetterci di poterci creare una nuova vita con un'attività in crescita a livello mondiale, per chi invece ama la coltivazione sarebbe possibile avviare un'attività di produzione di Marijuana per rifornire chi vuole Avviare l'attività di vendita.

Inoltre è scientificamente provato che la Marijuana può essere usata come farmaco per la cura di alcune malattie come: l'AIDS,la sclerosi multiple, l'epilessia, il glaucoma,la depressione, il tabagismo, la fibromialgia, i tumori ( sopprattutto per ridurre gli effetti collaterali della chemio), la spasticità, ed altre ancora, per cui, perchè proibire una pianta che è stata creata da Dio se può essere utile non solo per superare la nostra crisi economica ma anche per la cura di molte malattie incurabili di cui ormai moltissime persone soffrono e che pregano ogni giorno per avere un rimedio?

Chi sapeva invece che la Marijuana può essere usata anche come Combustibile e quindi come fonte di energia alternativa?

La conversione da biomassa a combustibile é risultata economicamente conveniente, sia dagli esami di laboratorio che dai risultati di operazioni continuative, in impianti pilota sin dal 1973. 


La "pianta d'energia", quando cresce, assorbe il CO2 dall'aria e, nel momento in cui viene bruciata, il CO2 si libera creando un sistema bilanciato. 

Biomassa é il termine usato per descrivere tutti i materiali di origine biologica. La produzione mondiale di biomassa é stimata in 146 miliardi di tonnellate metriche all'anno, principalmente costituite da vegetazione selvatica. Alcune coltivazioni ed alcuni alberi possono produrre fino a venti tonnellate metriche di biomassa per acro all'anno; certi tipi di alghe ed erbe ne possono produrre anche cinquanta all'anno. Essa possiede una capacità di riscaldamento di 5000-8000BTU (unità energetica inglese equivalente a 225 calorie) ogni 500 grammi, praticamente senza emettere , durante la combustione, cenere o solfuro. Circa il 6% di terreni contigui negli Stati Uniti, coltivati per produrre biomasse, potrebbero supplire all'attuale domanda di petrolio e gas. 

La base sulla quale si può ottenere tutto questo, é il concetto emergente di "coltivazione d'energia", in cui gli agricoltori coltivano piantagioni per convertire la biomassa in combustibile. 

La pirolisi é una tecnica che consiste nell'applicare un forte calore alla materia organica (materiale ligno-cellulosico), in totale assenza o in parziale presenza d'aria. Attraverso questo procedimento si producono carbonella, liquidi organici condensabili (combustibile pirolitico), gas non condensabili, acido acetico, acetone e metanolo. Il procedimento può essere adattato per favorire la produzione di carbonella, di olio pirolitico, di gas o di metanolo, con il 95% di resa in rapporto al consumo. 

La pirolisi é stata adottata fin dagli albori della civiltà. Gli antichi Egizi praticavano la distillazione del legno da cui ricavavano catrami e acido piroligneo impiegati per imbalsamare. 

Automobili che vanno a metanolo e la riduzione di emissioni degli impianti alimentati a carbonella, si possono realizzare grazie alla conversione da biomassa a carburante utilizzando la tecnica della pirolisi, preservando allo stesso tempo la famiglia di agricoltori durante il cambiamento in una prospera risorsa di energia pulita. 

La pirolisi ha il vantaggio di usare la stessa tecnologia attualmente adottata per processare combustibili fossili grezzi e carbone. Da una parte la conversione di carbone e combustibili é più efficente in termini di rapporto tra resa e quantità di materia impiegata; dall'altra la conversione della biomassa attraverso la pirolisi ha molti vantaggi economici ed ambientali. 

Strutture predisposte per la pirolisi potrebbero effettuare tre turni al giorno. Qualcosa come il 68% dell'energia della biomassa grezza sarà contenuta nella carbonella e nei combustibili prodotti in tali strutture; questo tipo di carbonella possiede circa la stessa valenza calorica in BTU quanto quella del carbone, senza emanazione di solfuro. 

La carbonella potrebbe essere trasportata utilizzando la ferrovia, in tutti gli impianti generatori di energia della zona urbana. I combustibili potrebbero invece essere trasportati su strada, creando così più posti di lavoro agli americani. Quando gli impianti useranno carbonella invece che carbone, il problema delle pioggie acide inizierà a scomparire. 

Una volta che questo sistema d'energia si sia consolidato nel produrre un rifornimento regolare di combustibile per gli impianti di energia elettrica, diventerà più praticabile la costruzione di complessi sistemi di gassificazione per produrre metanolo dai "cubi" di biomassa, oppure la creazione di benzina sintetica dal metanolo attraverso l'aggiunta al gassificatore dell'apparecchiatura per il procedimento Mobil Co. 

Agli agricoltori deve essere permesso di coltivare "piante d'energia" capaci di produrre 10 tonnellate per acro in 90-120 giorni.Il raccolto deve essere di natura legnosa e ad alto contenuto di ligno-cellulosa. Deve inoltre poter crescere in qualsiasi zona climatica degli Stati Uniti, senza entrare in competizione con la produzione di derrate alimentari per l'utilizzo dei terreni più fertili, ma essere quindi alternato a rotazione ad altri raccolti oppure coltivato in aree marginali non proficue per i prodotti alimentari. 

Quando gli agricoltori potranno trarre profitto dal coltivare energia, non ci vorrà molto per raggiungere un 6% di terreni continentali americani convertiti in coltivazioni di bio-combustibile, percentuale che sarebbe sufficiente a rimpiazzare la dipendenza della nostra economia dai combustibili fossili. 

Non aumenteremo il livello di CO2 nell'atmosfera e, diminuiranno i cambiamenti climatici avversi e la minaccia del riscaldamento globale dovuto all'effetto serra. 

Per mantenere bassi i costi, i reattori della pirolisi devono essere collocati entro un raggio di 75km. circa dalle coltivazioni. Tale necessità riporterebbe la vita nelle piccole città in seguito alla creazione di posti di lavoro nella zona. 

La canapa é il produttore numero uno di biomassa sulla terra: 10 tonnellate per acro in circa 4 mesi. E' una pianta legnosa che contiene il 77% di cellulosa. Il legno produce invece un 60% di cellulosa. Questa pianta d'energia può essere raccolta con attrezzature già disponibili. Se ne possono fare dei cubi modificando le macchine per la "cubatura" del fieno. Tale metodo comprime il volume, così da ridurre i costi di trasporto dal campo all'impianto di pirolisi; inoltre i cubi di biomassa sarebbero pronti per la conversione senza ulteriori trattamenti. 

La resistenza alla siccità fa della della canapa la pianta ideale per le secche zone occidentali del paese. Essa é l'unica risorsa di biomassa in grado di rendere l'Italia indipendente dal punto di vista energetico ed il nostro governo invece ha deciso di renderla illegale. 


Faremo guerra agli arabi per mantenere il privilegio di guidare le nostre auto?
Smantelleremo le nostre terre per cercare carbone ed avvelenare la nostra aria al fine di utilizzare le nostre auto per altri 100 anni? Raderemo al suolo le nostre foreste per il nostro fabbisogno di energia? 


La questione contro la produzione di canapa non è sostenuta da investigazioni minuziose, il tipo coltivato per creare biomassa produce marijuana di qualità molto scarsa. I 20-40 milioni di Italiano che fumano marijuana sarebbero molto riluttanti a fumare canapa per biomassa che, come marijuana, non ha evidentemente nessun valore. 

E' ora che il governo risponda alla nostra emergenza economica, per permettere agli agricoltori di coltivare canapa americana, così che questo vigoroso paese possa divenire indipendente dal punto di vista energetico e libero dallo smog.

Se avete a cuore il paese in cui vivete allora firmate questa petizione, in quanto se venisse approvata il nostro paese avrebbe una possibilità di ripresa, ed una possibilità e sempre meglio di non averne nessuna.

Ovviamente chiediamo anche che il consumo venga fatto SOLO negli appositi Coffee Shop o nelle proprie abitazioni, in modo che i cittadini Italiani non fumatori o non favorevoli, non si trovino in condizioni tali da avere lamentele per il fumo passivo non gradito, e quindi chiedere nuovamente la proibizione di tale pianta.

Come potrete notare è possibile avere un'Italia migliore semplicemente modificando la legislazione attuale e così permetterci anche di superare la crisi del nostro paese in modo più rapido e permetterci di vivere con più tranquillità.

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