MANIFESTO PER LA CULTURA - BRINDISI 28 APRILE 2012

Firma ora
petition image
MANIFESTO PER LA CULTURA Coltiviamo l’idea di una città intesa come luogo delle relazioni e del vivere civile, solidale, multiculturale, aperta, sicura, amica, sostenibile. Coltiviamo l’idea di una città dove l’innovazione, la creatività e i cambiamenti trovino l’ambiente idoneo per alimentarsi e siano strumenti del futuro. Una città dove un bambino può sempre incontrare ciò che vorrà diventare da grande. Coltiviamo l’idea della cultura quale complesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale, artistica e spirituale dei cittadini e delle cittadine, singoli o associati: cultura quale rete di relazioni che promuovono l’etica comunitaria in un tempo massificato e vuoto. Coltiviamo l’idea di una cultura che sia diffusa, periferica, capillare, capace di rendere abitati i territori marginali, che sia circolo virtuoso tra conoscenza, ricerca, arte, tutela, occupazione, identità, impresa. Sosteniamo l’idea di cultura quale valore collettivo, processo, albero che cresce, non bene voluttuario, evento effimero, né palinsesto di un’astratta “città in festa”. La cultura crea economia sociale, sviluppa la personalità d’ognuno, fonda lo statuto critico e responsabile del cittadino. Anche per ciò si deve riconoscere il valore delle politiche molecolari svolte da ogni tipo di associazione e dai creativi perché producono grappoli di legame sociale. Il ruolo della scuola pubblica e dell’università è fondamentale nei processi di sviluppo delle persone e della comunità. I gruppi di tradizione, le comunità scientifiche, umanistiche, artistiche e religiose, i gruppi etnici esprimono la ricchezza delle diversità in una società articolata che vuole consolidare i legami comunitari. I processi diffusi di avanzamento culturale liberano creativamente energie e corpi vitali. L’inclusione sociale dà il grado di civiltà di una comunità. L’inclusione valorizza il capitale sociale e umano favorendo il senso civico, l’identità e l’appartenenza alla collettività. La città aperta e solidale deve essere amata tutta intera e il governo della città non deve produrre divisioni. La città deve essere: integrata, compatta e superconnessa (spazialmente e in rete). La marginalità della cultura è danno grave per l’oggi e per il futuro: ne va del nostro benessere e della bellezza delle nostre vite. Ogni politica delle trasformazioni urbane e sociali non deve essere settoriale e tecnica ma condivisa e coerente con il tutto. La cultura diffusa rende sicuro il territorio evitando la militarizzazione di parti urbane insicure. La varietà degli approcci metodologici, delle visioni e dei bisogni aumenta il numero di idee e soluzioni, in sostanza arricchisce l’innovazione. Affermiamo l’adozione della democrazia partecipata per ogni aspetto della vita urbana. La democrazia urbana è creare continuamente le condizioni perché possa essere esercitata. È necessario promuovere il diritto all’informazione e alla comunicazione, per consentire ai cittadini di conoscere per partecipare e proporre. Solo con l’informazione continua e plurale può esserci comunità competente e possono favorirsi processi di cittadinanza attiva. L’Amministrazione deve pubblicizzare ogni azione e decisione attivando compiutamente la rete pubblica digitale con sistemi di e-democracy. Il diritto e il sostegno alla cultura devono far parte del welfare municipale, avere peso nei bilanci, generare partecipazione. La cultura del merito e della qualità deve sostituire la pratica dell’appartenenza familistica, invertendo, se possibile, l’allontanamento delle migliori energie intellettuali e morali del territorio. La cultura è economia, fattore produttivo, ricchezza. C’è bisogno che si attivino politiche per le imprese creative, formali e/o informali: è necessario che anche la cultura d’impresa ricerchi nuova consapevolezza e diversa responsabilità per la sfida del nuovo imposta dalla globalizzazione e dalla crisi diffusa e sia presenza sociale complementare all’iniziativa pubblica per la cultura, la ricerca, l’innovazione. C’è bisogno che la città sia chiamata a confrontarsi sulle iniziative avviate per vivere di futuro. Una Consulta Permanente della Cultura e un osservatorio sono indispensabili per monitorare andamenti e variazioni, quantitative e qualitative. È necessario attivare formalmente un rapporto di dialogo e di confronto tra Consulta e Amministrazione Pubblica. Ogni iniziativa, ogni progetto si deve valutare in corso d’opera e nei risultati: valutare per migliorarlo e anche per rimediare agli effetti indesiderati e/o perversi. Coltiviamo l’idea di una città dove l’intera sfera della conoscenza, i beni culturali e le pratiche condivise della quotidianità, siano determinanti per consolidare la dimensione pubblica democratica. Una comunità cresce condividendo scelte e responsabilità verso i beni comuni e la politica di cittadinanza mette in relazione i diritti culturali e sociali con il progetto di città. Il progetto di città è attuabile e diviene concreto ambiente innovativo se fa interagire i beni materiali e immateriali. Ascolta il Tuo cuore, città. Brindisi, 28 aprile 2012, dalla Sala della Colonna
Firma la petizione
OPPURE

Se hai già un account accedi, altrimenti registrati gratuitamente e poi firma la petizione compilando i campi qui sotto.
Email e password saranno i tuoi dati di accesso, potrai firmare altre petizioni dopo aver effettuato l’accesso.

Privacy nei motori di ricerca? Puoi usare un nickname:

Attenzione: l’indirizzo email deve essere valido per convalidare la firma, altrimenti verrà eliminata.

Confermo la registrazione e accetto le Condizioni d’uso
Confermo di aver letto la Privacy Policy
Shoutbox
Firma la petizione
OPPURE

Se hai già un account accedi

Confermo la registrazione e accetto le Condizioni d’uso
Confermo di aver letto la Privacy Policy
Obiettivo
179 firme
Obiettivo: 1,000
Ultime firme
10 March 2013
6 March 2013
178. Adriana Piliego | Sottoscrivo questa petizione
25 November 2012
177. gabriele D'Amelj Melodia | Sottoscrivo questa petizione
6 July 2012
176. Giuseppe Ciraci | Sottoscrivo questa petizione
6 July 2012
175. Edgardo Attolini | Sottoscrivo questa petizione
27 June 2012
174. Maria Capone | Sottoscrivo questa petizione
29 May 2012
173. Francesca Panessa | Sottoscrivo questa petizione
19 May 2012
172. rocco sergio protopapa | Sottoscrivo questa petizione
19 May 2012
171. Maria Giovanna Natali | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
170. Babila | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
169. Diana Ala | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
168. Genesia Gaetani | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
167. Telemaco | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
166. bruno Di Maria | Sottoscrivo questa petizione
18 May 2012
165. Orlando Mergo | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
164. Mamante Canale | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
163. Eufronio Palla | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
162. Isaia Occhionero | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
161. Filomeno Porro | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
160. Domenico | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
159. Vanda Koni | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
158. Paolo Mongelli | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
157. Michela Gazzera | Sottoscrivo questa petizione
17 May 2012
156. Feliciano Franja | Sottoscrivo questa petizione
16 May 2012
155. Alessia Lanotte | Sottoscrivo questa petizione
vedi tutte le firme »
Informazioni
In: -
Destinatario della petizione:
Tag
Nessun tag
Codici di incorporamento
link diretto
link per html
link forum senza titolo
link forum con titolo
728×90
468×60
336×280
125×125