Dopo le dichiarazioni odierne con le quali ha offeso migliaia di studenti universitari italiani definendo "sfigati" coloro che non completano il corso di studi entro i 28 anni di età, Michel Martone deve dimettersi Viceministro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Monti.
tali dichiarazioni non sono frutto di una incauta espressione di un pensiero confuso, ma sono riscontrabili da anni nel blog dello stesso Martone, e sono espressione di una totale incapacità a scostarsi dai propri personalismi quando ci si trovi investiti di responsabilità pubbliche, particolarmente nel corso di una difficilissima crisi economica.
Le dichiarazioni del Viceministro sono volte a colpevolizzare cittadini italiani che, a fronte di una pesante tassazione delle iscrizioni e di un costo rilevantissimo dell'università italiana per essi stessi oltre che per tutti i contribuenti, sono le prime vittime di una Università che dovrebbe essere riformata proprio da coloro che non esitano a scagliarsi contro i fruitori di una struttura vecchia, sclerotizzata e baronale.
il Viceministro Martone inoltre, con le sue dichiarazioni, ammette implicitamente di avere aprioristicamente poca considerazione di una quota di studenti che potrebbero essere danneggiati da una valutazione non obiettiva della propria valutazione, su un criterio, quello anagrafico, estremamente aleatorio. Per questa ragione Michel Martone non dovrebbe insegnare in Università.