Noi giovani sardi che amiamo profondamente la Sardegna e abbiamo a cuore il destino della nostra terra, riteniamo che il Programma Master and Back sia fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica dell'isola. Riteniamo che esso costituisca un'opportunità irrinunciabile per trasferire nel territorio l'altissima formazione e le competenze acquisite in anni di studio e tirocini professionali nel resto d'Italia e all'estero. Riteniamo sia un'occasione irripetibile per garantire quel ricambio generazionale di cui la Sardegna ha un indispensabile bisogno.
Noi giovani sardi abbiamo creduto nel Programma Master and Back e per questo abbiamo compiuto enormi sacrifici per portare avanti i nostri studi e acquisire un vasto bagaglio di conoscenze, esperienze, professionalità. L'abbiamo fatto coltivando il sogno e l'ambizione di poter contribuire a cambiare e migliorare la Sardegna. Siamo medici, ingegneri, archeologi, storici dell'arte, giuristi, economisti, architetti, geologi, agronomi, ecologi, siamo esperti e preparati in tutti i campi e le discipline necessarie allo sviluppo e alla crescita economica dell'isola.
Noi tutti abbiamo fatto una scelta dettata dall'amore nei confronti della nostra terra, non dal fascino di una carriera prestigiosa da realizzare all'estero: quella di mettere a disposizione del territorio sardo il nostro sapere, il nostro saper fare.
Purtroppo, alla chiusura del Bando Percorsi di Rientro 2010-2011, viviamo con grande preoccupazione le problematiche legate al finanziamento della fase più importante del Programma, ovvero quella del Back attraverso la quale è possibile concretizzare l'inserimento dei giovani altamente formati all'interno degli organismi regionali (privati, pubblici, enti di ricerca). Attualmente, con gli esigui fondi messi a disposizione, siamo consapevoli che centinaia di noi non avranno possibilità di attivare il proprio percorso di rientro.
In un momento storico come quello attuale, attraversati da una congiuntura economica negativa, le opportunità di inserimento lavorativo sono sempre più ridotte. Molti, moltissimi giovani sardi, altamente formati, saranno costretti a pensare il proprio futuro altrove. Saranno costretti a fare nuovamente le valigie e lasciare l'isola, questa volta non per ampliare il proprio bagaglio di conoscenze, ma per non tornare più.
CHIEDIAMO PERTANTO
ai rappresentanti delle istituzioni regionali e in particolare al Presidente della Regione Sardegna, On. Ugo Cappellacci:
- di ripensare al valore strategico dell'inserimento dei giovani sardi altamente formati all'interno degli organismi regionali (privati, pubblici, enti di ricerca);
- di garantire l'impegno economico necessario per attivare i percorsi di rientro per tutti i candidati che hanno presentato regolare domanda;
- di esprimersi quindi ufficialmente circa la possibilità di aumentare i fondi previsti per il bando 2010-2011 nelle sue tre articolazioni (privato, pubblico, enti di ricerca), mantenendo la promessa fatta lo scorso 23 giugno al Laboratorio delle Carriere;
- infine, di porre freno con la propria azione all'inevitabile "fuga dei cervelli" dei giovani sardi altamente formati.
Noi giovani del Master and Back crediamo che da queste decisioni non dipendono esclusivamente le nostre carriere e i destini personali di ciascuno di noi ma il futuro della Sardegna.
I giovani del Master and Back
Se condividi questo appello, puoi firmarlo!