PETIZIONE POPOLARE
(ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione Italiana)
“MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE”
Al Presidente
della Repubblica Italiana
Ai Presidenti
di Camera e Senato
Ai Presidenti
dei Gruppi Parlamentari
Ai Segretari nazionali
dei Partiti
NOI SOTTOSCRITTI CITTADINI,
Premesso che
riteniamo necessario che non debba in alcun modo cadere nel vuoto l’accorato appello lanciato nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché si proceda speditamente alle riforme che riguardano il Parlamento, la riduzione del numero dei Parlamentari e la modifica della legge elettorale;
per troppo tempo una legge elettorale contraria allo spirito democratico fondato sulla partecipazione e sulla responsabilità, ha sottratto agli elettori la possibilità concreta di premiare o sanzionare con il proprio voto i comportamenti politici;
Considerato che l’attuale legge elettorale
concentrando in pochissime mani l’individuazione e la “nomina” dei parlamentari, li ha sottratti al rapporto con i territori e al giudizio degli elettori e, nel contempo, li ha deresponsabilizzati e sottoposti, specie nei partiti non organizzati a base democratica, ad un continuo ossequio alle logiche della partitocrazia e dei desiderata di singoli;
non ha garantito governabilità ed ha contribuito a determinare una sconcertante transumanza degli eletti tra partiti e schieramenti politici;
ha favorito la crescita e la diffusione dell’antipolitica;
Riteniamo che:
il Parlamento debba rapidamente abbandonare ogni logica di autoconservazione ed imprimere una svolta decisiva, ripristinando la piena dinamica democratica, che non può assolutamente prescindere dalla necessaria centralità delle scelte dei cittadini elettori.
PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO AL PARLAMENTO ITALIANO
noi, cittadini italiani, chiediamo che il Parlamento approvi, nei tempi più rapidi possibili, una nuova legge elettorale che si ispiri alla Legge elettorale francese per l'Assemblea Nazionale (doppio turno). Utilizzabile già dalle prossime elezioni politiche, per consentire ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti senza riserve o tutele di listini ed evitando meccanismi che suonano come un limite al pieno dispiegamento della democrazia.