Ad Haiti la situazione è grave e peggiorerà nelle prossime settimane. Hanno appena cominciato.
Si parla di almeno dieci anni per ripristinare una situazione accettabile di abitazioni e servizi. E bisogna importare tutto via mare o via aria.
La cancellazione del debito internazionale di Haiti è indispensabile e il governo italiano si è dichiarato disponibile. Certamente in linea con l'Unione Europea.
Solo che, occorre fare tutti un salto di qualità dalla carità emotiva individuale a una razionale solidarietà articolata capace di intervenire con misure straordinarie GIA' NORMATIVAMENTE PREDISPOSTE per casi gravi.
La nostra proposta perciò non è volta alla occasionale assegnazione di danaro in favore di questa o quiella catastrofe. Non chiediamo beneficienza occasionale, ma un cambiamento strategico di mentalità e di coinvolgimento attivo di cittadini e responsabili pubblici in una solidarietà razionale e sistematica capace di essere pronta immediatamente in casi gravi.
Si tratta di passare da un livello di volontarismo accidentale soggettivo - beneficienza - ad uno di interconnessione tra politici e cittadini programmaticamente articolato e organizzato per una solidarietà efficiente ed effettiva.
Oltre la logica della buona azione.
Il denaro giocato e il premio in palio vanno interpretati come investimento etico. Per godere di una vincita, certo. Ma anche, quando necessario, per affermare senso di civiltà e consapevole serietà solidale.