Questo è un governo abusivo – sia perché guidato da un premier non eletto, sia perché nato grazie ad un premio di maggioranza incostituzionale, sia perché al Senato si regge dopo la compravendita di alcuni senatori di un partito di mafiosi – e sta portando avanti la destrutturazione etnica dell’Italia importando clandestini e uccidendo italiani.
Al governo c’è un partito che conta circa il 30 per cento dei consensi, questo secondo i sondaggi pilotati, oltretutto. In nessuna democrazia compiuta, un tale partito potrebbe governare.Al Quirinale c’è un presidente della Repubblica nominato da un Parlamento, giudicato incostituzionale dalla stessa Corte della quale faceva parte l’attuale PdR Mattarella. Quella Corte che, mentre lo giudicava tale, ne ha permesso la sopravvivenza: e, caso strano, uno di loro è finito al Colle.
Non è un semplice voto di scambio: è un colpo di Stato.
Dal PdR fino all’ultimo dei parlamentari, la classe politica al potere è tutta illegittima. E’ tutta illegale. Ogni decisione di questo governo, avallata da questo Parlamento, è illegale e non va rispettata.Abbiamo ogni diritto di ribellarci nei confronti di un ordinamento ingiusto. Perché se è vero che ogni persona soggetta a un ordinamento giuridico, il cittadino, è soggetta all’obbligo politico, cioè al dovere fondamentale di obbedire alle leggi. Questo obbligo è annullato dal diritto di resistenza.
La filosofia individua tre condizioni sine qua non, perché la disobbedienza alle leggi sia lecita:
-ingiuste (non corrispondente a principi di giustizia)
-illegittime (emanata da chi non abbia il potere)
-invalide (contraria alla Costituzione vigente)
Le leggi emanate dal Parlamento attuale rispondono a tutti e tre i requisiti. Resistere alle leggi di Questo Governo è un diritto. Anzi, è un dovere di ogni Patriota.
Un governo così non si combatte. Un governo così si abbatte. Con ogni mezzo.