Dai dati di attività l'Ulss 13 di Mirano (VE) risulta essere tra le migliori Ulss del Veneto, se non la migliore. Lo conferma l'Agenzia regionale Sanità e la Corte dei Conti. Ci si aspetterebbe un riconoscimento, un premio per l'efficienza e per la complessità degli interventi effettuati (cardiochirurgia-cardiologia interventistica-orl- ecc). Invece, la 13 anche nel 2008 risulta all'ultimo posto della graduatoria delle quote procapite con solo 1.350 € per residente contro oltre 1.800 € dell'Ulss 12 di Venezia-Mestre e dell'Ulss 1 di Belluno. Ben 450 € di differenza per residente. Una differenza enorme solo in piccola parte giustificata dalle diverse caratteristiche orografiche (rispettivamente laguna e montagna). Essendo i Cittadini veneti tutti uguali nei bisogni sanitari, è evidente che siamo di fronte ad una ingiusta quanto vergognosa differenza di finanziamento che dura da almeno 10 anni. L'Assessore regionale alla Sanità ing. Sandri ha preso atto di questa situazione ed in attesa di predisporre altri diversi parametri per il riparto del fondo sanitario regionale ha proposto per il 2009 100 € procapite in più all'Ulss 13 che moltiplicato per gli oltre 264.000 residenti significa ben 26 milioni di euro in più su un bilancio di 349 milioni di euro. Ma, dopo averne dato comunicazione sui media, nei vari passaggi "politici" in Commissione e poi in Giunta si sono ridotti a soli 4-5 milioni di euro, per di più nemmeno spendibili in quanto esiste ancora il vincolo della spesa storica.
Questa vergogna del sottofinanziamento cronico deve cessare!! NO al sottofinanziamento!
Ma per la 13 il peggio non è ancora finito: da gennaio 2009 il D.G. dell'Ulss 13 ha trasmesso in Regione una delibera per la messa a norma urgente degli Ospedali dell'Ulss 13 con l'avallo di 17 Sindaci dell'area.
Spesa prevista solo 10+10 milioni di euro da parte della Regione in quanto alla costruzione del monoblocco operatorio di Dolo (compreso P.S. e Rianimazione) avrebbe fatto fronte la stessa Ulss 13 con la vendita di parte dell'ex area ospedaliera di Dolo dismessa e già trasformata in residenziale. Parimenti, per la costruzione del 3° monoblocco De Carlo a Mirano avrebbe fatto fronte l'Ulss con un leasing immobiliare le cui rate sarebbero pagate con gli affitti risparmiati dall'Ente Mariutto e con economie di gestione.
Delibera di cui ancora si è in attesa di risposta continuando ad esporre a rischio la salute degli utenti.
Senza alcun atto ufficiale, viene lanciata l'idea a margine di un convegno a Dolo da parte dell'Assessore Sandri di un Ospedale Unico da 450 posti letto dal costo di 370 milioni di euro in sostituzione dei tre Ospedali dell'Ulss da realizzarsi a Veneto City. Questa ipotesi per diverse ragioni ha trovato contro i 17 Sindaci dell'Ulss 13, i Comitati locali e la popolazione nella sua generalità anche se qualcuno ha asserito che avrebbe ridotto la spesa corrente del 30%.
Quel che è certo è che sono ridotti i posti letto per acuti del 30% essendo attualmente 655 i posti letto tra Mirano e Dolo. Un discorso a parte i 90 posti letto di Noale dedicati alla Lungodegenza e Riabilitazione. L'epidemiologia non giustifica una riduzione del genere. Con l'invecchiamento della popolazione le malattie aumentano non diminuiscono. Inoltre, l'ubicazione è infelice perchè in quel sito la viabilità è già al limite del collasso, si trova sul margine ovest dell'Ulss ed è facile quindi prevedere una Fuga epica verso gli altri Ospedali contermini. Altro che risparmio della spesa corrente ....... Una catastrofe sanitaria.
Per un nuovo Ospedale servono almeno dieci anni se tutto va bene e non è possibile lasciare in queste condizioni gli attuali Ospedali che sono ben distribuiti sul territorio e godono del gradimento non solo dei residenti ma anche di quelli di Ulss contermini.
SI alla messa a norma immediata degli Ospedali dell'Ulss 13. Solo 20 milioni contro 370 milioni.