“Saranno rilasciati nel territorio, in un breve periodo di tempo, circa 180 cani
Combattere il randagismo non sarà più possibile se non si risolve la difficile situazione che, in questi giorni, ha investito il canile di Torremaggiore.
Il presidente dell’Enpa Alto Tavoliere, Nunzio Cascavilla, è intervenuto in merito spiegando le motivazioni che porteranno a reimmettere nel territorio , nell’arco di un breve periodo di tempo, circa 180 cani. “Il lavoro di oltre quattordici anni – afferma il presidente – si sta vanificando a causa dell’irresponsabilità degli amministratori del Comune di Torremaggiore che intendono combattere il randagismo rifiutandosi di mantenere i cani nel canile”. “Nonostante – continua Cascavilla – ben cinque delibere del Consiglio Comunale e della Giunta fin dal 2009 abbiano riconosciuto all’Enpa il mantenimento di 160 cani contro i circa 180 presenti nella struttura e nonostante il misero rimborso spese di € 1,29 per ogni cane, oggi ci troviamo di fronte ad amministratori che hanno bloccato il pagamento delle fatture e rifiutano di pagare arretrati per € 45.449,28 per differenze da gennaio a giugno e per l’intero trimestre luglio settembre”. “A causa di ciò – conclude Cascavilla – siamo stati costretti a licenziare un dipendente, ci siamo indebitati con il pagamento delle fatture dei croccantini, a tal punto che il fornitore rifiuta di continuare a darci la merce se non saldiamo il debito pregresso e con grande rincrescimento abbiamo iniziato a reimmettere sul territorio alcuni cani e, nei prossimi giorni, ci sarà una accelerazione di uscita dei cani dalla struttura fino alla totalità che ammonta a circa 180 cani”.