Dopo aver inquinato per 30 anni Malagrotta con la discarica più grande d'Europa ora il Sindaco di Roma Alemanno e il Presidente della Regione Lazio Polverini decidono di inquinare tutta l'area di Roma Nord, con una nuova gigantesca discarica di 90 ettari a cielo aperto a Riano, alle porte di Roma. Invece di progettare e realizzare un virtuoso ciclo dei rifiuti in grado di massimizzare la differenziata e il recupero di importanti risorse contenute all'interno dei rifiuti, viene deciso nuovamente di riempire un "buco" con i rifiuti così come sono. Poco importa che a 200 mt ci siano le prime abitazioni, che il paese di Riano sia poco oltre, che la zona sia sottoposta a vincoli paesaggistici e territoriali e che sotto la cava individuata scorra una falda d' acqua importantissima e tutelata; per la tutela del business dei rifiuti si calpesta la salute dei cittadini locali e quella dei cittadini romani, inquinando l'area, il terreno l'acqua ed il Tevere. Qualcuno potrebbe dire che chi non è d'accordo potrebbe trasferirsi altrove ma, visto che il valore degli immobili è crollato questo non è possibile, siamo tutti imprigionati tra i veleni. Inoltre saranno circa 1500 i compattatori che invaderanno ogni giorno Roma Nord congestionando, uno ogni 30 secondi, tutto il traffico sia a Roma Nord sia sulla Flaminia sia sulla Tiberina. Tutto questo in barba alle infrazioni già comminate dalla Comunità Europea alla Regione Lazio per questa scellerata ed incivile gestione dei rifiuti.