O NOI O LORO: Duecentesimi per l'estinzione del panda
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Adesso basta! È stato travalicato un limite superato il quale il buon senso e l'intelligenza impongono di intervenire immantinente, senza spazio alcuno per esitazioni o ripensamenti. Prima che sia troppo tardi e che i danni per l'intera razza umana diventino irreparabili.
La notizia riportata nei giorni scorsi dalla stampa internazionale, e totalmente ignorata da quella nazionale, dell'attacco da parte di un panda all'illustre e commendevole ex presidente della repubblica francese Valéry Marie René Georges Giscard d'Estaing (qui l'articolo della Bbc: http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-22645963) rappresenta la definitiva conferma della malevola e malvagia natura di questa specie animale, proditoriamente assurta agli onori della cronaca come una delle più tenere e "coccolose" dell'intero creato.
In realtà il "Piede di gatto nero bianco", come dovrebbe essere chiamato questo animale seguendo l'etimologia del suo nome scientifico, Ailuropoda melanoleuca, (il termine panda deriva ponya, che in lingua nepalese significa bambù) altro non è che un essere pigro, egoista, bolso e parassitario, dotato di un animo maligno celato da un'apparenza ingannevole di eterno cucciolone in pericolo.
Come dimostra l'attacco diretto alla vita e all'incolumità di Giscard d'Estaing, questa bestia, nel senso più proprio del termine, è in realtà un essere assetato di sangue e privo di scrupoli, totalmente incapace di controllarsi davanti alla necessità di soddisfare i suoi istinti belluini.
E dire che da decenni la comunità internazionale spende ingenti quantità di denaro per garantire la sopravvivenza di una specie che lavora in segreto per sbarazzarsi definitivamente della razza umana e prendere il controllo dell'intero pianeta!
Guardatevi dai panda!
Il loro è un complotto dei più subdoli e pericolosi, che sfrutta la miopia di una parte importante dell'opinione pubblica per imporre un'immagine di innocenza e tenerezza che nasconde i loro criminosi intenti.
Tassonomicamente carnivori, questi "orsacchiotti dagli occhi tenerosi" sono costretti dalla loro neghittosità a una dieta erbivora, che sfruttano artatamente per sviare i meno accorti, pronti a scambiarli per animali del tutto innocui.
In realtà, trangugiando con insuperata avidità una quantità giornaliera di bambù pari a circa la metà del proprio peso corporeo, i panda mettono in pericolo l'equilibrio degli ecosistemi in cui vivono, dai quali peraltro vengono spesso allontanate altre specie, considerate meno a rischio, per assicurare la loro tranquillità.
Senza contare che ogni zoologo degno di questo nome sa bene che l'Ailuropoda melanoleuca non disdegna la "carne a buon mercato" al punto di cibarsi senza indugio alcuno di carogne, di cui può approfittare senza troppo dispendio di energia.
E che dire delle molte associazioni e organizzazioni che dedicano tempo, soldi ed energia a garantire e agevolare la riproduzione dei panda? Quale scempio! Questi animali non si accoppiano per la sola ragione che la loro natura feroce li porta a diffidare gli uni degli altri, evitando i rapporti interpersonali.
Per tutte queste ragioni duecentesimi ha deciso di lanciare una raccolta internazionale di firme per chiedere alle Nazioni Unite la creazione di una sezione speciale dei Caschi Blu con l'unico obiettivo di liberare l'umanità dalla minaccia dei panda.
Fai il possibile affinché la razza umana possa sopravvivere, metti anche tu la tua firma per l'estinzione anticipata dei panda!
- Prova a pensare a cosa ti farebbe un panda se potesse usare una motosega -
Mahatma Gandhi
http://duecentesimi.overblog.com/o-noi-o-loro:-duecentesimi-per-estinguere-il-panda
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