Abbiamo bisogno del sostegno e dell' aiuto di tutti voi per una società più giusta dove chi uccide, mettendosi alla guida senza esserne in condizioni (essendo drogato e/o in stato di ebrezza), riceva una condanna adeguata al danno (morte o lesioni gravi) che ha provocato con il suo comportamento irresponsabile.
Se rubi 100 € dalla borsa di una signora e sei catturato da un agente di polizia entri in carcere immediatamente e sei processato subito. Lo stesso ti accade se rubi una bicicletta (processo per direttissima e condanna a 1 anno e 6 mesi).
Se invece investi e uccidi qualcuno perché ti sei messo alla guida positivo alla droga o con un tasso alcolemico che supera il limite di legge, non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai.
A leggere le cronache quotidiane sembra di scorrere un bollettino di guerra, uno stillicidio continuo e apparentemente inarrestabile di morti, feriti ed incidenti che insanguinano le strade italiane, falciando spesso vittime innocenti e inconsapevoli, “colpevoli” solo di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Non di rado i responsabili di questi incidenti risultano sotto l’effetto di alcool e droghe, e scalpore e disappunto destano nell’opinione pubblica l’apprendere che – in base alla legislazione vigente – il responsabile in attesa del processo può a volte non trascorrere neppure una notte in carcere, anche quando la sua colpevolezza appaia evidente oltre ogni ragionevole dubbio.
Una pena “equa” per il danno provocato e “certa” rappresenta un atto di “prevenzione”. Serve da deterrente e rende un minimo di giustizia a chi ha perso la vita per il comportamento criminale di un guidatore che si è messo alla guida non essendo in condizione di farlo.
“Se una persona si mette alla guida di un veicolo, nonostante l’assunzione di alcool o droghe, accetta il rischio di provocare un incidente stradale, che potrebbe anche determinare la morte di chi, senza colpa, si trova sulla strada percorsa dall’investitore. Non si può più accettare che chi stronca la vita altrui rimanga sostanzialmente impunito”. E’ quanto ha dichiarato il Sen. Francesco Storace, fondatore e Segretario Nazionale del partito LA DESTRA, il quale si è reso promotore di una proposta di legge di iniziativa popolare, depositata nella Cancelleria della Suprema Corte di Cassazione, così come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.142 del 21.06.2011.
La proposta di legge di iniziativa popolare è finalizzata all’introduzione nel sistema penale di nuove specifiche figure di reato, quali l’omicidio, le lesioni e il danneggiamento conseguenti alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti. Il disegno di legge prevede pene molto severe, non solo nel caso della morte della persona offesa, ma anche per le lesioni personali o per la messa in pericolo della pubblica incolumità.
Chiunque, in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, provochi un incidente mortale, dovrà essere condannato ad una pena non inferiore a 10 anni di reclusione, pena che dovrà essere aumentata da un terzo alla metà, ovvero da 13 a 15 anni di reclusione, nel caso in cui la vittima sia un minore degli anni diciotto, una donna in stato di gravidanza, una persona in stato di deficienza psichica o motoria. Stessa pena sarà prevista per chi esercita l’attività di trasporto di cose e persone. A non meno di 21 anni di reclusione dovrà essere condannato chi, provocando l’incidente stradale, ha causato la morte di più persone.
La Destra e Gioventù Italiana da mesi sanno raccogliendo le sottoscrizioni della proposta di legge che, per diventare legge, secondo quanto previsto dall’art. 71 Cost., nel combinato disposto ex articoli 48 e 49 della successiva L. 25.5.1970 n. 352. deve essere sottoscritto da almeno 50.000 persone. La legge stabilisce che il progetto, accompagnato dalle firme degli elettori proponenti, deve essere presentato a uno dei Presidenti delle due Camere, il quale lo presenta alla Camera di competenza, che deve verificare il computo delle firme e accertare la regolarità della richiesta, affinché questo sia poi discusso e votato.
La previsione di pene severe determina due importanti conseguenza potrà applicarsi la misura della custodia cautelare in carcere, ricorrendo concretamente il pericolo di reiterazione del reato, e non potrà più essere concessa la sospensione condizionale della pena. Niente restituirà ai loro cari le vittime innocenti dello sciagurato comportamento di un conducente ubriaco o drogato, che però pagherà per quello che ha fatto.
La legge che proponiamo ci aiuterà a salvare vite umane nelle nostre strade e a rendere giustizia a chi sarà colpito ingiustamente.
Mettiamoci tutti al lavoro perché non c’è tempo da perdere.
Questa è una legge di civiltà giuridica che non può più aspettare.”
Visita il sito: http://www.storace.it/wp-content/uploads/2011/08/modulo-raccolta-firme.pdf per leggere il modulo per la raccolta firme con la proposta di legge integrale e aderisci alla nostra iniziativa.