Pamela a casa, ma la sua!
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Pamela Prati "Prima donna" del Bagaglino, ricordiamo in voga negli anni '90, torna sul piccolo schermo.
Veste i panni di concorrente all'interno della casa più spiata d'Italia: Grande Fratello, edizione vip.
Vip "Very Importan People", persone che, teoricamente, dovrebbero rappresentare il mondo dello spettacolo attuale. Invece eccoci propinato un volto già visto e rivisto, che non offre nulla di entusismante o perlomeno nuovo ai telespettatori.
La showgirl, meteora della televisione italiana, vede questa partecipazione come un modo per conquistare le luci della ribalta, dopo i diversi tentativi, evidentemente falliti.
Prima donna al Bagaglino, la Prati sembrava voler imporre anche qui il suo atteggiamento da diva, ma, alla prima difficoltà più che le unghie sembra aver sfoggiato le lamentele.
Il gioco vuole che lei, insieme ai compagni d'avventura, trascorra una settimana nella "cantina" della casa, un luogo poco spazioso e dai soffitti bassi, che ha subito messo in allarme Pamela.
Il motivo della sua lagna sarebbe la claustrofobia, e quindi l'ansia disoggiornare in un ambiente non consono alle sue esigenze di salute, tanto da spingerla a preferire la nomination e così il possibile abbandono del programma.
Non solo in passato aveva rifiutato un posto nell'altro popolare reality "L'isola dei famosi", sempre a causa delle sue paure; ora getta la spugna alla prima difficoltà, per motivazioni discutibili.
L'ambiente angusto non fa per lei, la casa vera e propria ampia e ricca di confort sì, il suo unico scopo?Mettersi in mostra, senza entrare nello spirito del reality.
La sua presunzione di essere una figura storica della televisione italiana non l'autorizza ad avanzare richieste o privilegi; la televisione rappresenta una fonte di intrattenimento e di svago e ciò che chiediamo sono persone nuove che portino un'ondata di freschezza e di umiltà.
Persone capaci di affrontare sfide e regalare storie nuove ed interessanti, per creare un palinsesto accattivante.
Pamela Prati non è più in grado di catturare l'attenzione dei telespettatori, di restare al passo con i tempi, soprattutto di sostenere i ritmi di una televisione completamente cambiata rispetto agli anni Novanta.
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