Quello che segue è un appello perché la prossima Conferenza programmatica del Partito Democratico in Sardegna sia realmente accessibile, aperta, partecipata, innovativa, concreta. Leggetelo, commentatelo, proponete modifiche, sottoscrivetelo, diffondetelo se ne condividete i contenuti.
Perché questo documento
Si avvicina il momento della Conferenza programmatica del PD in Sardegna. Le prime proposte sulla sua organizzazione sono a nostro parere largamente insoddisfacenti rispetto alle aspettative di gran parte dei cittadini che si riconoscono nel centrosinistra e dell'evoluzione più generale della società sarda.
Il modello proposto è chiuso. Lo è dal punto di vista tematico e della partecipazione dei cittadini. Il rischio è quello di una conferenza “militarizzata” nei temi e nelle rappresentanze, che non rappresenti i veri fermenti che si registrano nella società e nell'economia della nostra regione.
Cosa proponiamo
La Conferenza programmatica dovrà essere radicalmente diversa da quella che delineata fino ad oggi se vorrà avere qualche chance di successo nell'intercettare la voglia di cambiamento che attraversa la società sarda. Un modello partecipativo, aperto, non elitario, non militarizzato né contingentato nei tempi e nelle rappresentanze. Un modello in cui il linguaggio non costituisca una barriera alla partecipazione. Un modello per una società che vuole essere ascoltata, che vuole incidere sulle scelte politiche ed ha un grande bisogno di innovazione.
Chi potrà partecipare
Chiunque voglia dare un contributo fattivo alla costruzione del programma del PD. Chiunque si riconosca nell'area politica del centro sinistra. Lavoratori, imprenditori, cittadini comuni, amministratori locali, rappresentanti delle parti sociali, del terzo settore e della società civile, della politica. Chiunque potrà portare la sua idea e la sua voce prestando il proprio tempo per un obiettivo comune.
Come organizzare la partecipazione
Una conferenza diffusa
Alla conferenza ci si potrà iscrivere preventivamente ma non solo. Sarà possibile partecipare anche soltanto presentandosi presso le sedi in cui sarà realizzata. Dovrà essere una conferenza diffusa sul territorio, da realizzare in contemporanea in tutti i capoluoghi di provincia. Chi partecipa sarà registrato, potrà donare un contributo per la copertura dei costi del progetto, sarà tenuto aggiornato su tutti i suoi sviluppi.
Il ruolo di iscritti e simpatizzanti
Il contributo di iscritti e simpatizzanti sarà fondamentale nell'organizzazione e nella promozione della conferenza presso i cittadini, oltre che, naturalmente nella produzione di idee al suo interno. In questo modo verrà valorizzato il grande patrimonio della militanza attiva del partito.
Un metodo libero, creativo, concreto
Il metodo sarà libero. Ciascuno potrà proporre la sua idea stando entro un ombrello molto generale: “Quale Sardegna nel 2020?”. Le tematizzazioni arriveranno in seguito, da un lavoro di sistematizzazione del materiale prodotto. Chi proporrà un'idea potrà cercare e trovare nella conferenza chi voglia parlarne. Si formeranno così gruppi di lavoro spontanei, coordinati da chi propone i singoli argomenti. I gruppi si formeranno su base volontaria, per favorire l'impegno e la creatività. Ciascuno potrà partecipare a più gruppi di lavoro portando il proprio contributo a più temi. Il modello è quello dell'OST (Open Space Technology - http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Space_Technology). I gruppi di lavoro saranno misti, l'interazione fra le varie componenti sarà un valore aggiunto importantissimo della conferenza. La politica si confronterà direttamente con la società e viceversa.
Le idee ed i valori del partito, di dirigenti e iscritti, nel processo
Chiudere da subito il processo irregimentando la discussione significa dunque inaridire la produzione di idee e la voglia di partecipazione. Ma che fare per valorizzare il patrimonio di valori e progettualità già presente nel partito? Questa ricchezza sarà portata da dirigenti ed iscritti nella Conferenza, verrà condivisa con chi interverrà, subirà modifiche, integrazioni, contribuirà alla nascita di nuove idee combinandosi con il contributo che i partecipanti alla Conferenza vorranno portare. Su tutto il processo, sulla sua razionalità e sulla coerenza con i valori del partito, vigilerà una commissione formata da esperti e dirigenti politici. La commissione sarà articolata su base territoriale identica a quella delle conferenze, sarà il riferimento stabile di tutti i partecipanti ad esse e sarà responsabile della stesura finale del programma. A tutti i partecipanti alla Conferenza la commissione sarà tenuta a dare riscontro delle proprie risoluzioni.
Il risultato della Conferenza
Il risultato sarà un enorme patrimonio di idee e relazioni che rappresenteranno il grande serbatoio da cui attingere per il programma. Le idee proposte verranno votate nel corso delle conferenze e successivamente tematizzate in grandi categorie. In seguito potranno essere ulteriormente sviluppate da gruppi di lavoro che volessero proseguire il loro lavoro su base volontaria, con tempi e modi che verranno autodeterminati. Il patrimonio di relazioni sarà rappresentato soprattutto dalla qualità dell'interazione e dal livello di impegno civile che si sprigionerà nel corso della conferenza ed in seguito ad essa ma anche dal grande numero di contatti che verranno registrati.
Una Wiki-Conferenza
Sarà possibile contribuire alla produzione di idee per il programma anche on-line, attraverso l'attivazione di strumenti di democrazia partecipativa che utilizzino l'ICT secondo modelli di wiki-democrazia. Ciascuno, iscrivendosi ad un portale, potrà proporre la propria idea che sarà vagliata, emendata, votata dagli altri iscritti. Si tratta di un modello simile a quello di Wikipedia, utilizzato di recente anche nelle amministrative di Cagliari e che ha riscosso un notevole successo.
La proposta
Questo, in sintesi è il modello che proponiamo all'attenzione degli organismi dirigenti del partito, nella certezza che sapranno comprendere che la Sardegna ha bisogno di nuovi linguaggi, d'innovazione, di apertura, di partecipazione, di concretezza. Un modello valido per il PD e per l'intero centrosinistra. Non è il momento di chiudersi. Non si può più sbagliare.