In Italia le decine e decine di tipologie diverse di contratti di lavoro fanno emergere un quadro estremamente diversificato nelle retribuzioni, ma molto spesso uguale nelle mansioni e nei profili professionali. Assimilare le tipologie di contratto secondo mansioni e profili, e non secondo l'appartenenza a categorie lavorative, industriali o commerciali, rappresenterebbe un notevole passo in avanti sulla strada di un'equa retribuzione e riconoscimento professionale. Accade che molto spesso, con le esternalizzazioni dei servizi e non solo, la concessione di una serie di lavori a ditte esterne venga retribuito secondo modelli e parametri più bassi dei dipendenti, invece, della stessa azienda. A parità di professionalità e mansioni, molto spesso (sempre) chi ha lavori in appalto, in convenzone o concessione, è retribuito peggio e male rispetto a chi è garantito. Il Contratto UNICO di Lavoro, secondo tipologie professionali e capacità de facto, renderebbe giustizia, migliori salari e stipendi, più giustizia sociale. In una Paese che sta fortemente marcando diseguaglianze su ogni fronte sociale, il Contratto Unico di Lavoro potrebbe essere una delle prove migliori di un forte cambiamento nelle dinamiche del diritto del lavoro e in quelle industriali. La presente proposta dovrà essere presentata a tutti i Sindacati, confederali e autonomi.