cittadini sono chiamati a sostenere questa battaglia a difesa del servizio postale pubblico. Non si tratta di difendere solamente posti di lavoro, ma i diritti di tutti i cittadini. Vi ricordate di Poste Italiane? Sì quell'azienda che da anni è numero uno nel settore della comunicazione, e che è stata l'azienda da sempre più vicina a cittadini sia per la presenza di uffici postali ovunque e sia per la figura del portalettere che bussa alla porta di tutti i cittadini italiani, Poste italiane non è solo lettere e conti correnti e servizi, poste italiane è una funzione sociale di civiltà. Riuscite ad immaginarvi l'italia senza le poste? Se la risposta è NO, sostenete la nostra battaglia firmando questa petizione.
-adeguamento del personale e delle dotazioni del recapito e del bancoposta in funzione alle esigenze dei cittadini utenti
-apertura di un nuovo ufficio postale ed adeguare il numero dei dipendenti in proporzione agli abitanti
-No alla riduzione delle zone di recapito del territorio, con interventi tempestivi per la sostituzione del portalettere assente
-Un servizio postale universale puntuale ed efficiente tutti i giorni come stabilito dalla direttiva europea, con personale di scorta e assunzioni a tempo determinato sufficienti a garantirne lo svolgimento
-No alla liberalizzazione dei servizi postali universali, e alla speculazione di bene essenziali indispensabili
-No alla separazione tra recapito e bancoposta
-Annullamento dell'accordo tra poste e federmanager che riconosce incentivi alla classe dirigenziale in base agli utili e che dirotta le strategie in funzione della massimalizzazione dei profitti ignorando le esigenze dei cittadini