petizione accordo federativo UE -nord Africa per risolvere problemi migrazione

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Petizione

Al PARLAMENTO

Alla COMMISSIONE UE

AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE

PETIZIONE PER LA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI DI IMMIGRAZIONE DAL NORD AFRICA E DEI RAPPORTI BILATERALI PAESI AREA UE- PAESI AFRICA DEL NORD

Parte 1

 

Si propone per migliorare le relazioni esterne UE un  accordo di federazione euro africana da realizzare attraverso una politica estera commerciale ed economica tale da fare  in modo che l'Africa del nord e poi magari tutta l'Africa sia aiutata nello sviluppo sociale economico e politico con fondi e investimenti della UE attraverso creazioni di aree di libero scambio di merci ,accordi partenariato equi basati sulle reciproche differenze socio economiche tese alla realizzazione di veraequità e alla fine dei processi neocolonialisti e colonialisti dei paesi UE con i paesi dell’Africa.

Eventualmente valutando la realizzazione di  unaUnione EURO-AFRICANA o Afro Europea per favorire la democratizzazione dei paesi africani , il commercio e lo scambiio di prodotti manufatti materie prime basato su fissazione dei prezzi adeguati a garantire una giusta ed equa parametrazione dei valori e dei diritti dei paesi Africani nell’interscambio commerciale garantendo lo sviluppo dei mercati ma al contempo l’equo compenso  attualmente fagocitato dalla speculazione dei mercati dei beni primari a favore delle filiere distributive.

 

Si propone di creare una area di libero  scambio Euroafricano con i paesi della Europa mediterranea e i paesi dell’Africa settentrionale e sub sahariana per lo scambio dei prodotti e beni commerciali . A Tale mercato potranno aderire anche i paesi del medio oriente creando una delle aree di libero scambio piu vaste del pianeta.

Si propone che tale area possa poi essere propedeutica alla creazione di investimenti da parte dei paesi UE nei paesi dell’africa del Nord basati sulla equità e sulla correttezza della determinazione dei valori delle merci  cosa attualmente non realizzatasi.

Si propone di favorire e collaborare attraverso questa area libero scambio UE –OA (Organizzazione Africana)sia l’innalzamento del livello di vita degli abitanti più poveri del continente africano sia la diffusione dei valori democratici e di pace e fratellanza tra le nazioni  europee e africane e asiatiche che potrà portare successivamente ad una eventuale successiva integrazione economica, politica, sociale  e alla pacificazione dei conflitti regionali esistenti nell’Africa del nord in Marocco e sahara occidentale , in Libia,in Algeria, Tunisia,  in Egitto tra le varie fazioni  integraliste musulmane e i governi laici democraticamente eletti.

Inoltre ci si propone di pacificare le aree attualmente in conflitto da molti anni come il Sudan il sud Sudan  la zona del Corno d’Africa comprendente Somalia Eritrea e Etiopia ed il centroafrica attraverso interventi mirati di tipo diplomatico ma anche attraverso investimenti economici produttivi di sviluppo econmico da determinarsi. Tale accordo di federazione Euro Africana è la premessa per fare in modo fattivamente di impedire migrazioni forzate di profughi da aree in perenne stato  di conflitto militare da dove i civili fuggono per persecuzioni tribali, razziali , interrreligiose, politiche o per causa di povertà. Attraverso questo accordo di federazione euro africana si pongono le basi pe interventi risolutivi di crisi conflitti e violenze  basati su  collaborazione della UE con l’Organizzazione stati Africana della Nato e dell’ONU attraverso tutte le loro articolazioni .

Obiettivo preminente è creare le basi per una collaborazione concreta tra UE e Africa attraverso le altre organizzazioni sovranazionali  per evitare alla radice le cause di un flusso migratorio continuo determinato dalla povertà della instabilita’ politco militare dalle persecuzioni  tribali, razziali , interrreligiose, politiche o per causa di carestie che determnano  povertà

 

 

Dopo aver  creato  l’area di libero scambio  Ue e Centro Nord Africana ci si propone con l’accordo federativo di creare le premesse di uno sviluppo forte dell’economia locale africana  in modo tale da trattenere i flussi migratori determinati dalla povertà dai conflittti e dai problemi geopolitici locali regionali e dalle persecuzioni razziali tribali religiose e  politiche risolvendo attraverso interventi mirati sulla diplomazia o su azioni dirette di peacekeeping  le problematiche che determinano le sofferenze dei popoli piu’ poveri e la fuga dal continente africano di enormi masse di profughi che premono ai confini dell’Europa meridionale.

 

Ricordando l’estensione e la forza pacificatrice dell’impero romano di 2000 anni fa si propone adesso come allora di creare intorno alle sponde del mediterraneo una immensa  area pacificata che sia premessa di sviluppo, ricchezza ,democrazia , benessere economico e soprattutto di stabilità geopolitica tale da disinnescare tensioni guerre e problematiche migratorie e potenziali conflitti attualmente esistenti che determinano enormi sofferenze in una grande massa di poveri.

 

Attraverso un organismo federativo di cooperazione intercontinentale OFCI UE-OA si propone di realizzare una cabina di regia permanente che possa risolvere i problemi di povertà di guerra di sottosviluppo economico politico dei paesi nordaafricani sahariani  aderenti.

 

Si premette che sarà creato un organismo interstatale UE-OA che avrà come obiettivi prioritari

Il finanziamento di interventi diretti attraverso queste tre direttrici

 

1 )Creazione nel deserto( in aree da determinarsi ) SAHARA di stazioni solari polivalenti di produzione di energia solare curate da personale locale sotto la diretta supervisioni di compagnie energetiche da far consorziare per realizzare l’investimento e la creazione di molti posti di lavoro per la cura e il controllo dei pannelli . vedi link

http://energia.sia-partners.com/20090914/il-deserto-del-sahara-gigantesca-stazione-solare-unutopia/

una parte dell’energiasarebbe usata in loco per rifornire i paesi del nord africa e le strutture produttive

una parte per il funzionamento degli impianti di desalinizzazione ed il pompaggio di acqua dell’oceano atlantico verso le zone interne del sahara ed una parte per il funzionamento dei pozzi idrici delle falde sotterranee del deserto del sahara come previsto nell’ambito del progetto DESERTEC, sta facendo da alcuni anni delle ricerche per valutare la fattibilità di una soluzione che permetta di produrre elettricità e acqua dolce ricorrendo a centrali solari a concentrazione realizzate nel deserto del Sahara. L’idea è quella di produrre acqua dolce con dei procedimenti di desalinizzazione dell’acqua di mare (per distillazione o filtrazione) che utilizzano una parte dell’elettricità o del calore prodotto nella stazione solare.

 

2)

La creazione di un enorme sistema di canalizzazione  nel deserto del SAHARA tra Oceano Atlantico e Nilo diretto a riportare l’acqua dolce desalinizzata (attraverso sistemi appositi riforniti dal l’energia solare prodotta) attraverso tutti gli sbocchi possibili  e la creazione di pozzi idrici profondi per riportare l’acqua dolce in superficie

   

http://www.kklitalia.it/deserto-negev-fiori/

Mai sentito parlare del Sahara Forest Project? Se la risposta è no, sarà bene raccogliere qualche informazione, poiché Norvegia e Giordania hanno recentemente firmato un accordo per trasformare lo spazio arido del deserto sahariano in un’oasi verde. il progetto, sviluppato grazie alla collaborazione di alcune società londinesi (Max Fordham Consulting Engineers, Seawater Greenhouse, Exploration Architecture) e della norvegese Belona Foundation, mira infatti alla costruzione di una serra pilota ad Aqaba, in Giordania, poco distante dal Mar Rosso. Duecentomila metri quadrati di verde a partire dal 2012: ma come?

 

 

3)

La creazione di enormi strutture  agricole che utilizzino l’acqua dove impiegare persone provenienti da tutti i paesi  del nord Africa da impiegare nel lavoro dei campi del saharae di altri continenti per mettere in grado il deserto poi rigenerato in terreno del Sahara di ridiventare produttivo attraverso le tecniche piu’ avanzate utilizzate in Israele nel deserto del Negev. Le tecnologie produttive e agronomiche esistenti permettono di creare delle immense città nel deserto e strappare al deserto terre coltivabili come una volta avvenne per le enormi terre  paludose poi bonificate.

 

 

Obiettivi breve  medio lungo termine creazione in partnership coi paesi nord africani di imprese cui destinare  FONDI PER CREARE MEGASTAZIONI SOLARI NEL SAHARA

FONDI PER CREARE COOPERATIVE PRODUTTIVE DI LAVORO AGRICOLO

 elettrica raccolta parte inviarla in Europa e parte usarla per trasformare il sahara da deserto in territorio coltivabile sia con pozzi profondi azionati dall'energia elettrica sia con opere di condotte dell'acqua dell'oceano atlantico da desalinizzare ...obiettivo dell'iniziativa a medio lungo termine sarebbe quello di far entrare i paesi del nord africa e

tale operazione sarebbe facilmente riproducibile qualora i conflitti attualmente presenti fossero risolti

anhe nel deserto del Sinai e del Negev e del medio oriente (accogliendo Turchia Israele Palestina Libano Siria Giordania  dentro l'UE o creando con questi paesi un accordo federativo economico entro il prossimo decennio-quindicennio

 

Tali operazioni economiche avrebbero diversi benefici effetti

1 invertire i flussi migratori facendo in modo che i 2 motivi geopolitici principali che determinano le pressioni migratorie verso l'UE da quei paesi :la povertà le guerre  e le persecuzioni politico religiose derivanti da dittature siano risolte portando la democrazia e la stabilità politicaoltre che il benessere economico

2 creare un ente sovranazionale per dirimere le controversie i conflitti geopolitici.

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18 July 2014
1. francesco sapone | Sottoscrivo questa petizione
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