Petizione per chiedere le dimissioni,una commissione di indagine per determinare
responsabilità penali e civili del Ministro per i Beni e Attività Culturali Sandro Bondi
e eventuale intervento della magistratura
Visto:
Art. 50.della Costituzione Italiana
Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti
legislativi o esporre comuni necessità.
rivolgiamo la petizione alle Camere per la richiesta di dimissioni del Ministro
per i Beni e Attività Culturali Sandro Bondi
ritenendolo direttamente responsabile,quale ministro a tutela dei Beni e Attività Culturali in carica,
visto:
Art. 9 della Costituzione Italiana:
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione
del crollo della Schola Armaturarum del sito archeologico di Pompei
per la totale incapacità e mancanza di competenze nel condurre e compiere
i compiti riguardanti tale dicastero.
Inoltre si chiede di costituire una commissione di indagine come previsto
dall'Art. 82 della Costituzione Italiana:
Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.
A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo
da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta
procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni
dell'Autorità giudiziaria
per verificare tutte le responsabilità civili e penali,se sussististenti,del crollo
della Schola Armaturarum e di tutto lo stato di degrado e mancanza di adeguata manutenzione del
sito archeologico di Pompei.
Se sussististono fondati motivi di responsabilità civili e penali
si chiede l'intervento della magistratura in base
all'Art. 28 della Costituzione Italiana :
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili,
secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici
all'Art. 96 della Costituzione Italiana :
Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica,
sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione
ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati,
secondo le norme stabilite con legge costituzionale