L'utilizzo di petizioni elettroniche mediante mezzi telematici può essere un buono strumento di democratizzazione, ma purtroppo non è attualmente possibile (ad esempio sul presente sito), verificare che il firmatario della petizione sia realmente l'individuo descritto dai campi "Nome", "Cognome" oppure anche solo "indirizzo di posta elettronica".
Per questo dovrebbe essere a mio avviso reso possibile firmare petizioni solo quando almeno le seguenti condizioni siano soddisfatte:
- il dominio è registrato nel paese a cui la petizione fa riferimento (vedi http://www.petizionionline.it/petizione/trasferimento-del-dominio-petizionionline-it-ad-azienda-registrata-in-italia-e-sottoposta-a-giurisdizione-italiana/5924);
- la petizione è veicolata su reti telematiche sicure;
- l'individuo firmatario viene autenticato mediante strumenti biometrici e/o documenti di identità personali (es. carta d'identità elettronica).
In altre parole dovrebbe essere riprodotta la situazione tipica del referendum popolare (l'utente accede ad una urna segreta previa esibizione del documento di identità).