LA PETIZIONE CHIEDE ALL'AMA LA "SOSPENSIONE DELLA SPERIMENTAZIONE DEL NUOVO SISTEMA DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI ORGANICI" E L'APERTURA DI UN TAVOLO DI CONFRONTO FRA L'AZIENDA, LE ISTITUZIONI LOCALI ED I CITTADINI PER TROVARE UNA SOLUZIONE MIGLIORE CHE SODDISFI LE RICHIESTE DELL'UTENZA, IL LAVORO DEGLI OPERATORI ECOLOGICI E LE ESIGENZE DELL'AZIENDA.
L'AMA ha deciso di sperimentare, in alcune zone di Roma, un nuovo sistema per la raccolta dei rifiuti organici. In alcuni municipi della capitale ha deciso di sostituire i tradizionali cassonetti verdi con dei punti mobili di raccolta in cui i cittadini, ad orari prestabiliti, devono portare i sacchetti della spazzatura. In Estate sono stati forniti i kit per la raccolta e la separazione dei rifiuti domestici.
A Roma il sistema classico di raccolta stradale si effettuava tramite 33mila cassonetti blu per i contenitori in vetro, plastica, metallo e bianchi per carta e cartone, e oltre 45mila verdi o grigi per la raccolta del materiale organico e multimateriale (non differenziabile). L'immondizia gettata negli appositi contenitori viene portata dall'Ama negli impianti di selezione, dove vengono ulteriormente separati i vari componenti. Accanto al meccanismo classico sono presenti una decina in totale di "isole ecologiche", ovvero dei centri di raccolta Ama completamente gratuiti e attrezzati nel recupero di rifiuti, unicamente consegnati da privati, che non possono essere raccolti nei cassonetti tradizionali, come mobili, apparecchiature elettriche ed elettroniche e altri materiali che necessitano di uno smaltimento speciale. Attivo dal 2004 invece il "porta a porta", sistema di raccolta a domicilio, circoscritto all'area monumentale del centro storico, a Trastevere, nei quartieri Aventino, San Saba, Testaccio, Villaggio Olimpico, Colli Aniene, Decima, Massimina, e a breve anche al Torrino Sud.
I nuovi "Punti mobili" previsti dalla sperimentazione sono dei punti di raccolta, presidiati da operatori Ama, in cui i cittadini si dovranno recare per consegnare gli scarti alimentari e organici e il materiale non riciclabile, precedentemente separato in appositi sacchetti biodegradabili. La rete di punti mobili sostituisce i cassonetti verdi o grigi, restano invece al loro posto i cassonetti bianchi per la raccolta di carta, cartone e cartoncino e i cassonetti blu per la raccolta dei contenitori in vetro, plastica e metallo.
I cittadini hanno protestato pubblicamente per la ristrettezza delle fasce orarie nelle quali è possibile consegnare la spazzatura e per la difficoltà per anziani e portatori di handicap di raggiungerle.