http://www.comune.casteldaccia.pa.it/public/allegati/DEL%20GM%20125.pdf
E’ questa la delibera, per noi pietra dello scandalo, con cui su proposta del sindaco, si sono concessi «in comodato d’uso gratuito», alla FORM@T S.C.AR.L. di Palermo «i locali dell'immobile denominato Torre del Duca di Salaparuta nello specifico il primo salone entrando a destra, il giardino e il cortile, sito presso piazza Matrice». E’ questa un esempio di come l’esecutivo casteldaccese insieme alla maggioranza che lo sorregge, siano sovente nelle sue manifestazioni ufficiali e non, succube e prone, nonché ostaggio consapevole e connivente della ragnatela del suo rais.
Casteldacciablog già a suo tempo (post n.10) aveva criticato la scelta fatta dall’amministrazione Di Giacinto, di concedere e per giunta a gratis i suddetti locali ad una società di formazione avulsa dal nostro contesto ed estranea al nostro territorio. Ora che si parla di un imminente trasferimento degli uffici comunali (a settembre?) nel complesso Torre Duca di Salaparuta, torniamo a ribadire la nostra contrarietà all’affidamento di alcuni locali alla suddetta società, per riproporre un uso più congruo alla realtà casteldaccese , come chi ad esempio ha proposto di farne un museo Alliata-Vini Corvo.
E’ per questo che ora insieme al gruppo, Casteldaccia Bene Comune, con forza e convinzione, chiediamo che i suddetti locali e spazi all’aperto siano destinati ad ospitare una dignitosa biblioteca comunale in quanto centro vitale di cultura per un paese, finalizzata alla formazione dei cittadini, centro propulsore di crescita per i nostri giovani, nonché luogo vivente di dibattiti e incontri ad oggi assenti nel nostro territorio.
E’ in quest’ottica che proponiamo una Petizione pubblica prevista dal nostro Statuto Comunale all’art.72, per ora solo on-line, per poi eventualmente avendone un riscontro positivo, mobilitare l’intera cittadinanza e lanciare così, coinvolgendo quante più persone, associazioni , forze sociali e politiche e intellettuali, una petizione formale con la raccolta di firme in Piazza e nei luoghi più svariati. Il tutto al fine di far godere dei sacrifici che ci è costato il restauro della Torre, gli stessi contribuenti casteldaccesi e non gli enti sconosciuti alla collettività che nulla hanno a che fare con la nostra storia.
Pertanto incitiamo tutti ad aderire alla Petizione, insomma facciamogli vedere che noi cittadini contiamo, che la nostra opinione deve essere ascoltata, e parafrasando De Gasperi, che se loro pensano alle prossime elezioni, noi pensiamo alle prossime generazioni. Perché una biblioteca che si rispetti e all’altezza del suo ruolo, rappresenta il cuore pulsante della crescita di una cittadinanza libera e indipendente, non più schiava e ricattata dal politico di turno, capace di essere il motore dello sviluppo culturale, civile ed economico di un paese, a partire dalla periferia, anche e soprattutto da una piccola realtà locale come la nostra.