Un atto concreto per:
- restituire fondi alle scuole
i fondi residui delle tariffe di refezione scolastica (differenza tra introiti e spese) derivano dal maggior contributo delle famiglie (2/3 del totale rispetto ad 1/3 delle precedenti giunte) e si perdono nei meandri delle casse comunali
- difendere le fasce più deboli
di fronte al raddoppio delle tariffe a carico delle famiglie non c'è stata alcuna attenzione alle fasce più deboli, tanto più in un momento di profonda crisi economica e sociale.Noi chiediamo che siano tutelate le famiglie più deboli attraverso l'innalzamento della soglia minima ISEE sotto cui godere delle agevolazioni, dagli attuali 5.160 euro a 8.500 euro.
- Garantire qualità e quantità del servizio offerto
Il raddoppio della retta non solo non è coinciso con un migliramento del servizio ma si è assistito ad un peggioramento generale della qualità dei prodotti offerti.
Un irresponsabile gioco al ribasso fatto sulla salute dei nostri bambini.
Noi sottoscritti chiediamo che vengano reinseriti nei menù i prodotti di qualità a partire da quelli biologici, fiore all'occhiello per Roma a livello europeo, e che vengano controllate e verificate le quantità degli alimenti offerti, perseguendo - come da contratto- eventuali carenze.
Chiediamo inoltre che i locali mensa siano idonei al fine di evitare turnazioni dannose per i nostri bambini.