Al Presidente del Consiglio Parlamentare Europeo
Alla commissione Ambiente – Parlamento Europeo
Alla commissione Petizioni – Parlamento Europeo
Ai gruppi politici del Parlamento Europeo
All’ UNESCO
Al Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo Italiano
Al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Al Ministro dell'Ambiente
Al Ministro della Sanità
Ai gruppi politici del Parlamento Italiano
Al Comitato Interministeriale di indirizzo, coordinamento e controllo
(art.4, legge n.798/1984) – detto “ Comitatone”
Al Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia
All'Autorità Portuale di Venezia
Alla Capitaneria di Porto di Venezia
Agli Enti Locali competenti territorialmente :
Al Presidente della Regione Veneto
Al Presidente della Provincia di Venezia
Al Sindaco di Venezia
Al Sindaco di Chioggia
Al Sindaco di Cavallino – Tre Porti
Al Sindaco di Mira
Al Presidente della Municipalità del Lido e Pellestrina
Al Presidente della Municipalità di Venezia - Murano - Burano
Ai gruppi politici presenti nei vari Enti Locali
Le GRANDI NAVI DA CROCIERA inquinano ciascuna come 14 mila automobili e compromettono la salute dei cittadini, quelli di oggi e soprattutto quelli di domani.
Le GRANDI NAVI DA CROCIERA per le loro abnormi dimensioni mettono a rischio la sicurezza della città e la sopravvivenza della laguna.
Le GRANDI NAVI DA CROCIERA non portano benessere, arricchiscono solo chi specula su un turismo insostenibile e aggravano l'impoverimento della città di residenti e servizi trasformandola in una Disneyland.
Il Decreto dei Ministri dei Trasporti e dell’Ambiente del 2 marzo 2012 vieta il transito nel canale di San Marco e nel canale della Giudecca delle navi di stazza lorda superiore alle 40.000 tonnellate ma l’applicazione di questo divieto viene rinviata a tempi futuri indefiniti,
quando “saranno praticabili vie di navigazione alternative a quelle vietate”.
NOI VOGLIAMO
che si affrontino subito le soluzioni alternative definitive senza ipotizzare costose e devastanti soluzioni provvisorie. Per ragioni di sicurezza, di salute pubblica e di difesa dell’ecosistema lagunare si vieti immediatamente l'accesso in laguna delle navi al di sopra delle 40.000 tonnellate di stazza lorda;
che contemporaneamente vengano avviate le procedure per l'estromissione definitiva di quelle navi che studi autorevoli e indipendenti, da avviarsi immediatamente, dichiareranno
incompatibili col benessere della città e col recupero morfologico della laguna, compromesso dalle eccessive sezioni alle bocche di porto e da canali troppo larghi e profondi;
che venga installata una rete di centraline Arpav per rilevare la qualità dell'aria a Venezia Centro storico e nelle isole;
che vengano emanati con urgenza provvedimenti cautelativi in difesa della salute pubblica come l'obbligo per tutte le navi in movimento all'interno della laguna di usare carburanti con contenuti di zolfo inferiore allo 0,1%; l’obbligo di utilizzare le migliori tecnologie per ridurre al massimo la produzione ed emissione di inquinanti; la possibilità di utilizzare gli apparati radar solo in caso di nebbia per le navi in movimento; l’elettrificazione di tutte le banchine d'ormeggio nella laguna di Venezia;
che il sindaco (responsabile per legge della salute) promuova con l'Ulss12 veneziana un'indagine sulla salute dei cittadini in connessione con il crocerismo;
che si stabilisca una soglia totale di sostenibilità giornaliera turistica, e che anche al crocerismo ne venga assegnata una quota invalicabile.