La politica turistica di Terracina non esiste più. La sua vocazione è frantumata contro gli scogli della disamministrazione e di un ceto politico pieno di parole vuote, belle speranze e pochi progetti.
Tuttavia esiste nel nostro golfo ancora una valenza turistica, che non è più fatta del piano spiaggia sottratto per beghe personali ai cittadini, ma di una storicità che dalla grotta delle capre, dove è stato scoperto uno dei più antichi insediamenti umani, fino alla integrità e incomprensibile resistenza del centro storico di Terracina, è sempre una nostra preziosa risorsa. Il teatro romano è ancora un rudere. Ma l’insieme tra l’atrio della piazza del Municipio con il suo Palazzo fascista, l’antica via Appia, il Teatro, la Cattedrale e il Palazzo Braschi rappresentano un unicum storico di spazi vivi e permanentemente attivi in 2000 anni di storia perfettamente rappresentata in un solo sito integrato.
Una idea di Giovanni Rocci, che noi potremmo riprendere oggi, era quella di chiedere all’UNESCO il riconoscimento di patrimonio universale della umanità per il sito storico culturale di Terracina alta, che noi trascuriamo ma che è unico al mondo. Noi potremmo insegnare la valenza dei luoghi identificati contro la vocazione degli spazi attrezzati, potremmo insegnare la fruizione contro il consumo.
I sottoscritti cittadini chiedono pertanto al Sindaco e a Consiglieri Comunali di Terracina di impegnare gli organi competenti del Comune per predisporre la richiesta, secondo la procedura stabilita e con il supporto di professionisti con competenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, per il riconoscimento di Patrimonio Universale dell’Umanità all’UNESCO del sito archeologico di Terracina Alta.