CONTENUTO E MOTIVAZIONI:
• Lo sapevate che gli studenti che vivono nel circo sono costretti a cambiare classe ad OGNI LORO SPOSTAMENTO? Questo li porta a cambiare almeno dalle 3 alle 6 scuole al mese e a volte anche di più.
• Lo sapevate che in molti paesi europei, da anni ormai, ci sono strumenti didattici che permettono ai bambini di seguire un corso di studio normale e nel RISPETTO DELLA PARITÀ DEI DIRITTI, grazie ad insegnanti dei ministeri e le moderne tecniche messe a disposizione da internet?
• Voi fareste cambiare classe a VOSTRO FIGLIO anche due volte a settimana?
• Pensate che in questo modo potrebbero imparare ALLA PARI degli altri studenti?
Se credete che questo NON sia possibile, se voi non fareste studiare i vostri figli in questo modo, aiutateci con una semplice firma, a ripristinare una condizione di giustizia e di eguaglianza!
OGGETTO DELLA PETIZIONE:
Noi sottoscritti cittadini ci appelliamo ai rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, ai Presidenti di Camera e Senato e al Presidente della Repubblica Italiana affinché si intraprenda il cammino verso una soluzione agibile alla problematica della disparità scolastica subìta dai giovani che vivono e seguono le loro famiglie nella antica e nobile attività circense. Per ottenere lo scopo di non perdere una tradizione culturale preziosa e allo stesso tempo di permettere agli studenti delle famiglie circensi di studiare regolarmente, vengano creati e messi a disposizione gli strumenti didattici disponibili anche grazie alle nuove tecnologie, e con il supporto di insegnanti qualificati dal Ministero dell’Istruzione italiano. Il tutto in nome non solo dell’indiscutibile diritto allo studio di ogni singolo cittadino, ma anche e soprattutto in nome dell’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale che così si esprime su questo punto: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.