1) Scioglimento della “Stretto di Messina` Spa
2) Rescissione di tutti i contratti, da quello con Eurolink-Impregilo all`accordo con il “monitore ambientale` Fenice EDF.
3) Non riconoscimento di alcun debito con il Contraente Generale.
4) Utilizzo delle somme precedentemente impegnate a favore della messa in sicurezza del territorio.
Dopo il segnale del governo (ulteriore definanziamento del Ponte) chiediamo che la partita sia definitivamente chiusa. Che si investa nella messa in sicurezza sismica e idrogeologica del territorio, nella riqualificazione urbana, nel riammodernamento degli edifici scolastici, nel trasporto pubblico nello Stretto.
In generale, nelle infrastrutture di prossimità.
La messa in sicurezza del territorio oggi è una grave questione nazionale. Le alluvioni catastrofiche, negli ultimi anni, hanno riguardato la Liguria come la Campania, la Sicilia come il Veneto.
Tenere in piedi il carrozzone che nel corso degli anni ha sprecato una valanga di denaro pubblico è la cosa peggiore che si possa fare oggi. Ritenere l`opera semplicemente “non prioritaria` vuol dire rimandare a domani un problema che si può risolvere oggi.
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